Nuovi satelliti contro gli incendi: speranze per l’Amazzonia e le biomi, ma persistono ostacoli locali.

Incendi boschivi record in Sud America nel 2024

Record di incendi boschivi hanno devastato il Sud America nel 2024, distruggendo aree che non erano mai state colpite prima. Gli incendi si sono diffusi in biomi dove il fuoco è parte naturale dell’ecosistema e hanno raggiunto le foreste pluviali. Questi eventi sono stati alimentati dall’espansione dell’agricoltura industriale, dall’episodio di El Niño e da siccità peggiorate dal cambiamento climatico globale. Il fumo denso ha causato la cancellazione di voli, la chiusura di scuole e ha provocato problemi di salute duraturi per le popolazioni locali.

Nel mese di luglio, l’organizzazione no-profit Earth Fire Alliance ha lanciato tre satelliti FireSat, il passo più recente nel tentativo di fornire ai vigili del fuoco di tutto il mondo dati più precisi e costantemente aggiornati. Questa tecnologia offre la promessa di una risposta più rapida ed efficace negli Stati che compongono il bacino amazzonico. Tuttavia, in molti paesi, la mancanza di infrastrutture fisiche e di supporto governativo potrebbe limitare i benefici dell’acquisizione di dati.


Il futuro della tecnologia FireSat

Gli esperti di incendi prevedono un ritorno di gravi incendi boschivi in Sud America nel 2026 e nel 2027, in concomitanza con l’inizio di una nuova stagione di incendi. Grazie ai satelliti FireSat, gli enti di contrasto agli incendi sperano di ottenere dati più precisi, aggiornati in tempo reale. I primi tre satelliti operativi di Earth Fire Alliance sono progettati per migliorare la rilevazione degli incendi fornendo dati quotidiani ad alta risoluzione. L’agenzia ha in programma di lanciare circa 50 satelliti in orbita bassa entro il 2030.

Questi satelliti, ancora in fase di test, permetteranno agli utilizzatori di accedere a dati più precisi per un’azione tempestiva. Secondo Paul Bodnar, direttore dell’industria pulita e progetti speciali presso il Bezos Earth Fund, una volta operativi, questi sistemi potrebbero contribuire a ridurre le emissioni dovute agli incendi di una percentuale compresa tra il 5% e il 10% all’anno.


Nonostante l’ottimismo portato da questa tecnologia, le comunità indigene e gli esperti avvertono che l’accesso a dati più dettagliati non risolverà i fallimenti di finanziamento e governance che ostacolano una risposta efficace agli incendi. Attualmente, i sistemi satellitari esistenti possono rilevare incendi, ma nessuno di essi offre immagini chiare e aggiornamenti frequenti. Questo limita il potenziale per una risposta tempestiva.

La tecnologia FireSat ha assunto un’importanza cruciale per gli esperti di conservazione nell’Amazonia e nei biomi circostanti. Ricardo Abad, esperto di rilevamento remoto presso l’Istituto Socioambientale brasiliano, sottolinea che sebbene non sia possibile prevedere esattamente dove scoppieranno gli incendi, avere una risoluzione temporale alta offre più opportunità di intervento.


In Bolivia, gli incendi del 2024 sono stati storici, bruciando circa 12,6 milioni di ettari, un’area quasi grande quanto lo stato di New York. Gli incendi in Bolivia spesso iniziano quando l’agricoltura industriale utilizza il fuoco per ripulire terreni destinati a colture e allevamenti. Sebbene la tecnologia satellitare sia un valido strumento, Iván Arnold, direttore dell’organizzazione ambientale boliviana Nativa Foundation, sottolinea che la rilevazione precoce non ha utilità senza squadre di risposta rapide e potere di interrompere la combustione deliberata.

Una carenza di risorse è un problema significativo. Molti vigili del fuoco e comunità locali mancano di attrezzature di base e si trovano ad affrontare le fiamme con attrezzi inadeguati. Come ha evidenziato Nancy Barba, ranger del Parco Nazionale Otuquis, le difficoltà economiche e l’assenza di infrastruttura adeguata ostacolano gli sforzi di combattimento degli incendi.


Questa situazione è complicata dalla crescente scarsità di carburante, che rende difficile per le squadre di pronto intervento reagire in tempo. Alcune delle comunità indigene, nonostante abbiano accesso a internet satellitare, si trovano comunque a vivere in una realtà di sottofinanziamento che limita notevolmente l’efficacia delle loro azioni.

Il progetto FireSat potrebbe rappresentare una potenziale soluzione innovativa, ma come ha detto Kapusta, la chiave del successo sarà garantire che i dati siano accessibili e utilizzabili da chi ne ha bisogno. La capacità di trasformare i dati grezzi in informazioni fruibili è fondamentale per una risposta efficace agli incendi.

Per migliorare la situazione, è necessario lavorare sulla creazione di istituzioni più robusti e di comunità empowerate, nonché sulla coordinazione tra tutti i soggetti coinvolti. Solo una volta consolidati questi aspetti sarà possibile raggiungere l’effetto desiderato nell’uso della tecnologia satellitare.

Per ulteriori informazioni sulle tecnologie anti-incendio e il loro impatto, consultare fonti ufficiali come il sito dell’Earth Fire Alliance e i rapporti pubblicati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

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Luigi Salemi: