Innovazione nella Ricerca sulla Biodiversità in Madagascar
Il progetto LIFEPLAN sta tracciando contemporaneamente artropodi, funghi, mammiferi e uccelli utilizzando metodi identici ripetuti durante tutto l’anno in diverse parti del mondo. Questo approccio ha portato alla creazione di uno dei più ampi database standardizzati sulla biodiversità mai realizzati. Un recente studio ha rivelato che la distanza geografica è un fattore chiave per l’endemismo degli artropodi in Madagascar. Gli entomologi stanno utilizzando i dati di LIFEPLAN per identificare nuove aree prioritarie per la conservazione degli insetti, che attualmente non sono rappresentate nella rete di aree protette.
Ricercatori sperano che i metodi di LIFEPLAN possano sostenere il monitoraggio a lungo termine della biodiversità nelle aree protette del Madagascar, collaborando con diversi partner.
Il Ruolo di Dimby Raharinjanahary nella Conservazione della Biodiversità
Il biologo della conservazione Dimby Raharinjanahary ha dedicato anni a esplorare le foreste del Madagascar, conteggiando alcune delle specie più visibili dell’isola, come i lemuri e gli uccelli. Dal 2012 al 2018, Raharinjanahary è stato a capo del monitoraggio e della ricerca per il servizio delle aree protette del paese, un periodo in cui il monitoraggio si basava principalmente sul tracciamento di alcune specie come indicatori della salute delle foreste.
“Se non trovi queste specie, si dice che la foresta sia degradata,” afferma Raharinjanahary. “Ma il contrario può essere vero: potresti trovarle e la foresta può comunque essere degradata.” Ora, come direttore del monitoraggio al Madagascar Biodiversity Center, è attivamente coinvolto nel progetto LIFEPLAN, che punta ad ampliare il monitoraggio della biodiversità oltre le poche specie bersaglio, includendo anche gruppi di organismi ancora poco conosciuti come artropodi e funghi.
Un Approccio Globale alla Diversità degli Insetti
In 83 siti in tutto il mondo, i ricercatori di LIFEPLAN hanno monitorato simultaneamente artropodi, funghi, mammiferi e uccelli. Questo lavoro si basa su un precedente progetto, l’Insect Biome Atlas, che ha mappato la biomassa degli insetti in Svezia e Madagascar tra il 2019 e il 2020, prima di espandersi in un programma globale più ampio. Questo programma sfrutta metodi identici, ripetuti nel corso di tutto l’anno e su diversi continenti, per confrontare coerentemente la biodiversità attraverso vari siti e esplorare come i cambiamenti climatici o le pressioni umane possano influenzare gli ecosistemi futuri.
“I risultati di LIFEPLAN mostrano un quadro rivelatorio della diversità degli insetti in Madagascar,” ha dichiarato Tomas Roslin, ecologo presso l’Università Svedese delle Scienze Agrarie e uno degli leader del progetto. Ad oggi, sono stati raccolti 177 anni di registrazioni audio, 21 milioni di immagini da trappole fotografiche, e una grande varietà di campioni di suolo e insetti. Questo progetto ha avuto luogo in oltre 50 siti in Madagascar, coinvolgendo comunità locali che hanno mantenuto una rete di strumenti di campionamento e hanno regolarmente caricato i dati raccolti.
Strategie di Conservazione per il Futuro
Le scoperte del progetto LIFEPLAN stanno già influenzando la pianificazione della conservazione in Madagascar. Durante un recente workshop nazionale sulla biodiversità, i tassonomi si sono riuniti in gruppi per discutere le aree prioritarie per la protezione e l’esplorazione futura basata sui dati più recenti. Gli entomologi hanno utilizzato i dati di LIFEPLAN per costruire modelli che stimano quante specie uniche di insetti potrebbero trovarsi in diverse località, guidando così la scelta delle aree da proteggere.
“Abbiamo generato una mappa delle 50 aree prioritarie per catturare specie non rappresentate nella rete di aree protette attuale,” ha spiegato Fisher. Le aree più distanti dalle attuali aree protette sono state considerate prioritariamente, poiché ogni fibrillo di foresta rimasto contiene una diversità di artropodi irrinunciabile.
Investire nel monitoraggio sostenibile della biodiversità richiede tempo e risorse, ma può essere scalato a livelli localizzati. Un programma pratico di biomonitoraggio per 10 siti costerebbe approssimativamente tra 75.000 e 150.000 dollari all’anno.
Rafforzare il Monitoraggio a Lungo Termine della Biodiversità
Fisher ritiene che la chiave per rilevare cambiamenti significativi nelle comunità di artropodi richieda da 10 a 15 anni di campionamento standardizzato negli stessi siti. “È fondamentale stabilire un baseline ora, con la rigore e la ripetibilità del protocollo LIFEPLAN,” ha aggiunto Raharinjanahary. L’obiettivo è che i metodi di LIFEPLAN diventino un sistema di monitoraggio della biodiversità a lungo termine per le aree protette del Madagascar.
“Oltre a monitorare la crescita degli alberi, dobbiamo valutare se la biodiversità più ampia stia effettivamente tornando,” ha dichiarato Raharinjanahary, sottolineando l’importanza di identificare indicatori affidabili dei cambiamenti ecosistemici.
Fonti:
- Hardwick, B., et al. (2024). “LIFEPLAN: A worldwide biodiversity sampling design.” PLOS ONE.
- Ovaskainen, O., et al. (2024). “Common to rare transfer learning (CORAL) enables inference and prediction for a quarter million rare Malagasy arthropods.” Nature Methods.
- Miraldo, A., et al. (2025). “Data of the Insect Biome Atlas: A metabarcoding survey of the terrestrial arthropods of Sweden and Madagascar.” Scientific Data.
Per ulteriori approfondimenti sul progetto LIFEPLAN e le sue applicazioni, visita il sito ufficiale LIFEPLAN.
Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it