La Crisi dei Pesci Migratori di Acqua Dolce
La popolazione di pesci migratori di acqua dolce nel mondo sta vivendo un periodo critico a causa di attività come la pesca eccessiva e, più recentemente, la costruzione di dighe che bloccano le loro rotte migratorie. Le specie più minacciate comprendono due grandi pesci gatto amazzonici. Un piano di conservazione inaugurale sarà attuato nei cinque paesi in cui queste specie si trovano. L’habitat fluviale connesso è fondamentale per il pesce gatto dorato e il pesce gatto Laulao: questi pesci compiono alcune delle migrazioni fluviali più lunghe conosciute al mondo, viaggiando fino a 12.000 chilometri nel corso della loro vita. La sfida principale nella salvaguardia di questi pesci migratori e di molte altre specie acquatiche è mantenere la connettività tra i fiumi, che nell’Amazzonia è sempre più compromessa da dighe e navi commerciali.
Durante la presentazione di un report sullo stato della fauna ittica migratoria mondiale, gli scienziati e gli ambientalisti si sono riuniti nel Pantanal Biopark, il più grande acquario pubblico di acqua dolce al mondo, situato nella città brasiliana di Campo Grande. Rita Mesquita, segretaria del Ministero dell’Ambiente del Brasile, ha aperto l’evento con dichiarazioni allarmanti: “I numeri sono scioccanti.”
La conferenza, la 15° Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulle Specie Migratorie (CMS COP15), ha attirato esperti e rappresentanti della società civile da tutto il mondo. Questo incontro è stato il primo in oltre un decennio a esaminare i dati sulla fauna ittica globale. Mentre l’ultimo studio del 2011 ha analizzato il numero di 3.000 specie, l’attuale indagine include ben 15.000 specie, con 349 classificate come migratorie e quasi tutte minacciate.
Proposte di Protezione e Sfide Ambientali
Il report della CMS ha caldamente raccomandato che 325 di queste specie siano inserite negli allegati della convenzione. Le specie migratorie minacciate di estinzione verranno elencate nell’Allegato I, che fornisce una protezione forte, mentre quelle che necessitano di cooperazione internazionale saranno collocate nell’Allegato II. Attualmente, gli allegati della CMS contano 1.200 specie migratorie.
I pesci migratori di acqua dolce, come il pintado (Pseudoplatystoma corruscans), noto in Brasile come sorubim maculato, rappresentano una fonte alimentare importante per molte persone. Questo pesce, che si muove attraverso il bacino fluviale del Plata, è attualmente elencato come vicino alla minaccia e aggiunto all’Allegato II della convenzione durante il COP15.
La perdita di connettività tra i bacini fluviali è la maggiore sfida che queste specie di pesci migratori affrontano. La conservazione è particolarmente complessa nelle aree dove le connessioni fluviali subiscono profonde trasformazioni a causa di dighe o deviazioni per l’irrigazione.
Zeb Hogan, esploratore di National Geographic, ha sottolineato l’importanza dell’azione immediata in Sud America, dove molti bacini hanno mantenuto la connettività fluviale. Le migrazioni di pesci come il dorado sono state evidenziate come cruciali per la salute degli ecosistemi.
Il dorado è elencato come vulnerabile nella Lista Rossa IUCN. Durante la conferenza, è stato citato per sottolineare l’importanza di azioni transnazionali per la conservazione delle specie migratorie. Le ricerche hanno dimostrato che questo pesce compie la più lunga migrazione di acqua dolce al mondo, viaggiando tra i 8.000 e i 12.000 chilometri.
L’Impatto delle Dighe e le Prospettive Future
La costruzione di dighe rappresenta una delle principali minacce per il dorado e il piramutaba, bloccando le loro rotte migratorie. Ricerche hanno mostrato che la cattura di dorados nei porti di pesca è diminuita del 50% dopo l’apertura del Complesso Idroelettrico del Madeira nel 2010. Questa tendenza è confermata dai racconti dei pescatori, che segnalano un drastico calo nella quantità e nelle dimensioni dei pesci nelle acque superiori del bacino del Madeira.
A pochi anni dalla costruzione delle dighe, il Brachyplatystoma rousseauxii, una specie di dorado, è passata dal 5,5% delle catture locali a solo lo 0,4%. Gli esperti avvertono che potrebbe verificarsi un collasso delle popolazioni di dorado in alcune aree dell’Amazzonia, specialmente intorno al bacino del Madeira.
La salvaguardia di queste specie richiede uno sforzo coordinato da parte dei cinque paesi amazzonici: Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù. Durante la CMS, è stata approvata all’unanimità una proposta di piano di azione per i pesci gatto migratori amazzonici, un passo considerato essenziale per affrontare il problema.
Le prospettive di costruzione di nuove dighe, tra cui un impianto binazionale su fiumi condivisi, potrebbero aggravare ulteriormente i problemi di connettività. Questi progetti saranno monitorati da organizzazioni come l’Istituto di Ricerca sull’Amazzonia e l’Organizzazione del Trattato di Cooperazione Amazzonica, che ha visto incontri tra i paesi per implementare restrizioni nella pesca.
In conclusione, la strada per la conservazione delle specie migratorie di acqua dolce in Amazonia è ricca di sfide, ma una collaborazione proattiva tra i paesi è essenziale per garantire un futuro sostenibile per queste incredibili specie.
Fonti ufficiali:
– Convention on Migratory Species
– IUCN Red List
– National Geographic
– Amazon Cooperation Treaty Organization
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