Nuove misure per proteggere il pesce migratore simbolo dell’Amazzonia da parte dei Paesi.

Nuove misure per proteggere il pesce migratore simbolo dell’Amazzonia da parte dei Paesi.

La perdita di connettività tra i bacini fluviali è la maggiore sfida che queste specie di pesci migratori affrontano. La conservazione è particolarmente complessa nelle aree dove le connessioni fluviali subiscono profonde trasformazioni a causa di dighe o deviazioni per l’irrigazione.

Zeb Hogan, esploratore di National Geographic, ha sottolineato l’importanza dell’azione immediata in Sud America, dove molti bacini hanno mantenuto la connettività fluviale. Le migrazioni di pesci come il dorado sono state evidenziate come cruciali per la salute degli ecosistemi.

Il dorado è elencato come vulnerabile nella Lista Rossa IUCN. Durante la conferenza, è stato citato per sottolineare l’importanza di azioni transnazionali per la conservazione delle specie migratorie. Le ricerche hanno dimostrato che questo pesce compie la più lunga migrazione di acqua dolce al mondo, viaggiando tra i 8.000 e i 12.000 chilometri.

L’Impatto delle Dighe e le Prospettive Future

La costruzione di dighe rappresenta una delle principali minacce per il dorado e il piramutaba, bloccando le loro rotte migratorie. Ricerche hanno mostrato che la cattura di dorados nei porti di pesca è diminuita del 50% dopo l’apertura del Complesso Idroelettrico del Madeira nel 2010. Questa tendenza è confermata dai racconti dei pescatori, che segnalano un drastico calo nella quantità e nelle dimensioni dei pesci nelle acque superiori del bacino del Madeira.

A pochi anni dalla costruzione delle dighe, il Brachyplatystoma rousseauxii, una specie di dorado, è passata dal 5,5% delle catture locali a solo lo 0,4%. Gli esperti avvertono che potrebbe verificarsi un collasso delle popolazioni di dorado in alcune aree dell’Amazzonia, specialmente intorno al bacino del Madeira.


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