Iniziativa del Dipartimento Forestale del Bangladesh
Il Dipartimento Forestale del Bangladesh ha recentemente installato cinque ponti a fune in un parco nazionale frammentato, con l’intenzione di replicare l’idea in altre foreste protette vulnerabili. Questa iniziativa è stata accolta positivamente dai conservazionisti, anche se è importante considerare la scelta accurata dei siti e l’integrazione di attrezzature moderne per un monitoraggio più efficace. Inoltre, è fondamentale coinvolgere le comunità locali nei progetti di conservazione.
La rapida urbanizzazione in Bangladesh ha portato alla frammentazione delle foreste, aumentando il numero di incidenti stradali che coinvolgono la fauna selvatica. Per affrontare il problema delle morti animali sulle strade, l’Ufficio Divisionale di Tangail ha facilitato una soluzione economica e innovativa.
Ponti a fune per la salvaguardia della fauna selvatica
Con un costo totale di 625.000 takas (circa 5.000 dollari), i ponti a fune sono stati installati in cinque punti lungo un tratto di 8 chilometri della Highway N401, che attraversa il parco nazionale di Madhupur. Questa zona è conosciuta per gli incidenti frequenti tra veicoli pesanti e la fauna selvatica, specialmente primati come le scimmie rhesus e i languri.
“Questi ponti sono progettati per proteggere i macachi rhesus, i languri cappuccini, i civet di India e piccoli carnivori come i gatti pescatori dalle collisioni stradali,” ha dichiarato Abu Naser Mohsin Hossain, ufficiale forestale del Dipartimento di Tangail.
Secondo uno studio del 2018, il parco nazionale di Madhupur, che si estende per 8.436 ettari, ospita 151 specie di fauna selvatica appartenenti a 23 ordini e 62 famiglie. I dati disponibili dal Dipartimento Forestale indicano che i macachi rhesus sono le vittime più frequenti di incidenti stradali durante il giorno.
Un altro problema è che i membri della comunità indigena, che dipende dalla foresta, consumano rapidamente le carcasse degli animali investiti dopo un incidente, il che rende difficile la documentazione e la raccolta dati sugli incidenti, ha spiegato Md. Mossarrof Hosain, ranger presso il parco.
I vantaggi dei corridoi aerei per la fauna selvatica
I ponti a fune, realizzati in nylon, presentano un design che consente agli animali arboricoli di muoversi in sicurezza sopra la strada. Ogni ponte è lungo 30 metri e largo quasi 1 metro, posizionato a oltre 6 metri sopra l’autostrada. Grazie a questa struttura, i primati possono evitare gli incidenti stradali, migliorando quindi la loro sicurezza nelle aree urbane.
Il Dipartimento Strade e Autostrade ha riconosciuto i benefici dei corridoi aerei e ha previsto di finanziare ulteriori ponti a fune per la protezione della fauna selvatica di Madhupur. Questa decisione è stata confermata dall’ufficio degli ingegneri esecutivi di Tangail.
Connettere le chiome degli alberi è cruciale per gli animali frugivori come i primati, poiché dispersano semi di diverse dimensioni, contribuendo così alla biodiversità. Un’assenza di questa attività di dispersione ha conseguenze negative sulla genetica delle piante, come evidenziato da uno studio del 2017.
Progetti innovativi e il futuro della conservazione
Il progetto dei ponti di Madhupur rappresenta la prima iniziativa del Dipartimento Forestale, che mira a espandere questa soluzione in altre foreste. Precedentemente, altri due progetti di ponti a canopea sono stati implementati da organizzazioni non governative in aree della regione nord-orientale del Bangladesh.
Tra il 2019 e il 2020, il primatologo Hassan Al Razi Chayan ha installato otto ponti a fune a nylon in due foreste, in risposta a frequenti incidenti stradali. A testimonianza del successo della sua iniziativa, sono stati registrati oltre 1.150 attraversamenti sicuri di animali in un solo anno.
Tuttavia, la mancanza di monitoraggio e registrazione adeguata ha rappresentato una sfida per l’intero progetto. La mancanza di fondi ha ostacolato il monitoraggio regolare, e al momento nessun ponte a canopea è attivo nel parco di Lawachara, poiché sono stati rubati o danneggiati.
Implicazioni internazionali dei ponti a fune
I ponti a canopea hanno dimostrato di essere efficaci nella salvaguardia della fauna, anche in altri paesi. In Brasile, otto ponti costruiti hanno garantito oltre 15.000 attraversamenti sicuri di marmoseti e altri animali arboricoli. Anche in India, i ponti a fune sono stati utilizzati per aiutare primati, inclusi quelli in via di estinzione.
Con l’esperienza e le pratiche innovative in atto, il funzionario Naser ha proposto di implementare ponti simili in altre aree forestali del Bangladesh, come il Rifugio Faunistico di Teknaf e il Parco Nazionale di Bhawal.
Sono necessari ulteriori studi e consultazioni per migliorare l’implementazione dei futuri progetti di ponti a fune. È essenziale considerare il sito e utilizzare strutture più sicure e stabili, per garantire l’utilizzo da parte degli animali. La protezione della fauna selvatica deve rimanere una priorità mentre il paese continua a svilupparsi.
Fonti ufficiali:
– Monirujjaman, M., & Khan, M. A. R. (2018). Wildlife diversity of Madhupur National Park, Bangladesh.
– Estrada, A., et al. (2017). Impending extinction crisis of the world’s primates.
– Al-Razi, H., et al. (2019). Mortality of primates due to roads and power lines in two forest patches in Bangladesh.
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