Nuova sfida legale per TotalEnergies in Sudafrica: conseguenze e sviluppi in arrivo.
Impatto sulle Comunità Locali e sull’Ambiente
Walter Steenkamp, presidente della cooperativa Aukotowa Fisheries, uno dei ricorrenti, ha dichiarato a Mongabay che “TotalEnergies deve tornare al tavolo da disegno e ripetere il processo in modo corretto.” Steenkamp ha sottolineato i gravi effetti negativi a lungo termine dell’estrazione di combustibili fossili sull’ambiente marino e sul cambiamento climatico. Ha anche evidenziato che la compagnia non ha consultato adeguatamente i pescatori locali riguardo alle operazioni e il loro impatto.
Nel mese di ottobre 2024, il Dipartimento delle Risorse Minerarie e Petrolifere (DMPR) aveva inizialmente autorizzato TotalEnergies a procedere con il progetto nel bacino arancione. Questa autorizzazione è stata contestata da tre ONG, tra cui la cooperativa di pesca Aukotowa, Green Connection e Natural Justice. Le organizzazioni sostengono che le decisioni del governo sudafricano potrebbero causare danni significativi all’ambiente e non hanno considerato i potenziali impatti post-esplorazione, né gli effetti sulle comunità locali, come i pescatori di Port Nolloth.
I ricorrenti asseriscono che le operazioni di estrazione di petrolio e gas sono in contraddizione con la strategia di sviluppo a basse emissioni del governo, la quale mira a garantire che il Sudafrica rispetti gli impegni previsti dall’Accordo di Parigi.
