Nuova piattaforma dati riduce conflitti tra First Nations e imprese in Canada.

Piattaforma Innovativa per le Prime Nazioni del Canada

Mongabay ha intervistato Robert Jago, fondatore di una piattaforma innovativa di dati gestita da Indigeni, che raccoglie informazioni su tutte le Prime Nazioni del Canada. Questa piattaforma nasce con l’intento di organizzare e verificare informazioni di contatto, mappe territoriali, contesti di governance e molto altro, facilitando così la collaborazione tra le comunità indigene, le imprese e il governo. Jago ha sottolineato come uno degli obiettivi principali della piattaforma sia quello di ridurre i conflitti tra le industrie estrattive e i popoli indigeni, alla luce del fatto che la mancanza di accesso a informazioni accurate è spesso alla base di tali conflitti.

Canadà prevede l’espansione di progetti estrattivi, energetici e infrastrutturali in tutto il paese, inclusi i territori delle comunità indigene e la regione artica.


Il Problema delle “Falsi Gruppi” Indigeni

Quando il cognato di Robert Jago, un politico locale di Montreal, ha condiviso su Facebook una foto che ritraeva un incontro tra leader indigeni, Jago ha subito riconosciuto i leader come degli impostori. “Erano un po’ un gruppo fittizio”, ha commentato Jago, il cui podcast affronta il fenomeno delle bande che fingono di essere indigene. “La gente sa così poco che spesso viene ingannata da queste bande false.”

Lavorando nelle relazioni governative per la sua comunità Kwantlen, Jago ha osservato una situazione simile in cui una banda falsa cercava di convincere le città locali che erano l’unica vera Prima Nazione nel territorio Kwantlen, sollevando dubbi sulla legittimità dei veri Kwantlen. “Le persone nel governo federale non sapevano a chi rivolgersi, o quali informazioni fossero authoritative,” ha spiegato Jago.


La necessità di una piattaforma come KnowledgeKeepr diventa chiara: raccogliere dati veritieri che supportino le decisioni e le interazioni tra le comunità indigene e le entità governative e aziendali. KnowledgeKeepr possiede profili di 638 Prime Nazioni in tutto il Canada, comprendendo informazioni sulla struttura di governo, contatti di leader, registri legali, rendiconti finanziari e confini territoriali, tra le altre informazioni pubbliche.

Il malcontento intorno ai progetti estrattivi è stato alimentato da piani di ampliamento delle attività minerarie, energia pulita e corridoi commerciali nella regione artica, attirando le critiche di conservazionisti e alcune organizzazioni indigene. Le dichiarazioni fanno emergere obiettivi di creare partnership reciprocamente vantaggiose con le popolazioni indigene i cui territori e vite sono coinvolti.


Un’Infrastruttura di Dati Necessaria

Il conflitto sull’uso del suolo nei territori indigeni comporta rischi significativi, dalle perdite di opportunità di partnership, alla distruzione di siti culturalmente importanti e alla criminalizzazione dei membri delle comunità per azioni di resistenza. L’accesso a informazioni accurate è quindi cruciale per evitare questi conflitti, come ha sottolineato Jago. “Questo disordine di informazioni porta a molti problemi tra industrie, governo e Prime Nazioni,” ha affermato.

KnowledgeKeepr intende aggregare dati da fonti pubbliche, come registri provinciali, documenti legali e siti web delle bande, utilizzando anche l’intelligenza artificiale per filtrare le informazioni. I membri esperti di ciascuna comunità rivedono i dati per garantire la loro accuratezza. Piuttosto che creare confusione, KnowledgeKeepr mira a fornire informazioni authoritative e aggiornate.


Le aziende possono abbonarsi per accedere a report completi sulle Prime Nazioni e possono contattare fino a 11.000 membri amministrativi e di consiglio per discutere di nuovi progetti minerari. “Ci sono 400 diversi sistemi di governance in Canada,” ha dichiarato Jago; la piattaforma “descrive il sistema di governance di ogni nazione, il che è fondamentale.” Le relazioni con i popoli indigeni sono caratteristiche vitali per il successo di qualsiasi progetto.

Steven Nitah, vicepresidente di First 30×30 Global presso Nature for Justice, ha suggerito che questa piattaforma potrebbe facilitare la riconciliazione tra le comunità indigene. La conoscenza della diversità delle Prime Nazioni è essenziale per comprendere le varie approcci necessari a costruire relazioni solide e operative.


Le estrazioni minerarie avvengono spesso in territori vulnerabili, al centro di dibattiti intensi. Jago sottolinea che la mappatura delle terre indigene aiuta le aziende a comprendere le priorità delle comunità e riduce il rischio di conflitti. Ad esempio, un’azienda che desidera costruire una strada in un’area con più Prime Nazioni potrebbe evitare problemi identificando in anticipo le comunità disinteressate o contrarie al progetto.

La piattaforma KnowledgeKeepr è prevista per la pubblicazione della sua versione finale a maggio, con la versione enterprise che seguirà in ottobre. Jago ha in programma di espandere il servizio includendo dati anche su gruppi Métis e Inuit, facendoli risultare essenziali per migliorare l’accuratezza delle interazioni con queste comunità.

Per ulteriori dettagli sulla piattaforma e per consultare le informazioni, è possibile visitare i siti ufficiali delle Prime Nazioni e delle istituzioni governative, che sono una risorsa fondamentale per tutti coloro che desiderano intraprendere un dialogo costruttivo con le comunità indigene in Canada.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: