Nuova iniziativa per proteggere i canguri arboricoli e le foreste in Papua Nuova Guinea.

Una Nuova Iniziativa per la Conservazione nella Foce del Torricelli

Il 30 giugno, 266 leader clanari di 41 villaggi nelle Montagne Torricelli, in Papua Nuova Guinea, hanno firmato un “atto di conservazione” che protegge le foreste pluviali e le loro creature. Questo importante accordo è il risultato di decenni di lavoro da parte della Tenkile Conservation Alliance (TCA). L’atto tutela la straordinaria biodiversità della regione, inclusi i canguri arborei tenkile e weimang, entrambi gravemente a rischio di estinzione. La necessità di un tale accordo è emersa dopo che un tentativo prolungato di ottenere uno status ufficiale di area protetta da parte del governo ha lasciato le comunità vulnerabili alla pressione del disboscamento.

Gli atti di conservazione si sono già dimostrati efficaci in sede legale, come dimostra una sentenza del 2025 della Corte Nazionale che ha citato un atto per limitare il disboscamento su terre clanari nell’East New Britain. Il nuovo accordo, costruito in due anni attraverso un processo di consenso libero, preventivo e informato, bandisce completamente il disboscamento commerciale, l’estrazione mineraria e la caccia di specie minacciate, rinnovandosi ogni cinque anni. La TCA ora intende estendere questo modello a zone circostanti sotto simili minacce.


Un Momento di Festeggiamenti e Speranza

Il momento storico si è concretizzato con poche firme su un colle a nord-ovest della Papua Nuova Guinea. I leader della TCA hanno finalizzato l’accordo per proteggere le foreste dense delle Montagne Torricelli, che si estendono in ogni direzione. Le firme raccolte durante il mese di giugno hanno rappresentato il culmine di uno sforzo lungimirante della TCA e delle popolazioni locali nel tentativo di salvaguardare l’ambiente e migliorare le condizioni di vita delle comunità.

Dopo la firma, i presenti hanno festeggiato con danze e canti nella base della TCA nel villaggio di Lumi. Caleb Bulu, project manager della TCA, ha definito questo “un momento emozionante” e ha raccontato di come la gioia abbia pervaso tutti i 41 villaggi. “Stavamo aspettando da tanto tempo,” ha detto Bulu, che ha lottato per mantenere i disboscatori lontani dalle terre della sua comunità.


Le Montagne Torricelli ospitano una varietà sorprendente di specie, contenenti forse il 4% della biodiversità mondiale in una piccola area di foresta montana principalmente intatta. Tra queste, il tenkile (Dendrolagus scottae) e il weimang (D. pulcherrimus), che sono stati descritti per la prima volta nella scienza occidentale negli anni ’90 dal mammologo Tim Flannery. Flannery esprimeva la sua preoccupazione per il loro numero esiguo, temendo che potessero diventare solo delle note a margine nella storia della biodiversità di Nuova Guinea.

Accanto a queste due specie, esiste anche il canguro arboricolo grizzled (D. inustus), che abita le foreste montane della regione. La diminuzione della loro popolazione ha spinto Jim e Jean Thomas, zookeepers australiani, a trasferirsi nelle Montagne Torricelli nel 2003 per iniziare a collaborare con la TCA.


In seguito, hanno lavorato con le comunità per fermare la caccia ai canguri arboricoli, ottenendo risultati eccezionali. Da allora, il numero di tenkile è aumentato di almeno tre volte in questo secolo, documentando anche l’espansione del tenkile e del weimang in aree delle Torricelli dove non erano stati visti per decenni. Le comunità hanno iniziato a raccogliere i frutti di questa collaborazione, con la TCA che ha sviluppato programmi di ranger e investito in strutture come serbatoi d’acqua, tetti metallici e illuminazione alimentata a energia solare, anche per i villaggi più remoti.

Nel 2005, la TCA, insieme a decine di comunità partner, ha avviato un’imponente iniziativa per proteggere le loro terre. Nonostante gli sforzi per ottenere uno status ufficiale di area protetta, il processo è frequentemente rallentato e ostacolato dall’apatia governativa. La pressione esercitata dai disboscatori è continuata, aggravando le tensioni interne tra i residenti delle Torricelli.


Partendo da queste esperienze, i leader della TCA hanno deciso di adottare uno strumento relativamente poco conosciuto, ovvero l’atto di conservazione. Jim Thomas spiega come questa decisione rappresenti una valida alternativa per proteggere le terre, senza abbandonare del tutto l’obiettivo di ottenere un’area protetta riconosciuta dal governo. L’atto è un accordo giuridicamente vincolante che copre oltre 125.000 ettari delle Montagne Torricelli. I villaggi firmatari hanno concordato di rispettare un insieme di regole e divieti creati attraverso due anni di consultazioni facilitate dalla TCA.

“È fondamentale che le comunità si assumano la responsabilità di ciò che è contenuto nell’atto”, afferma Evelyn Wohuinangu, membro del consiglio della TCA e avvocato con il Centre for Environmental Law and Community Rights (CELCOR). L’atto di conservazione consente alle comunità di proteggere le loro terre e di trovare sostegno in caso di violazioni.


Un Modello di Conservazione Efficace

Accordi di conservazione come quello delle Montagne Torricelli sono un esempio di come le comunità locali possano unirsi per proteggere l’ambiente. Questi atti hanno già ispirato altre comunità in Papua Nuova Guinea ad intraprendere simili iniziative, impiegando un approccio legale radicato nella struttura unica di proprietà della terra nel paese. Circa il 97% delle terre in Papua Nuova Guinea è di proprietà consuetudinaria, permettendo la creazione di accordi contrattuali come quello della TCA.

La validità giuridica di questi atti è supportata dallo sviluppo di casi legali. Nel 2022, l’Associazione di Conservazione Comunitaria Tavolo ha dimostrato l’efficacia del proprio atto in un caso di giustizia che ha visto il divieto di disboscamento su terre clanari. Questa sentenza ha offerto nuove speranze ai membri della comunità Torricelli, che ora attendo di ricevere le stesse garanzie per le loro foreste.


“La TCA è senza dubbio un’iniziativa di conservazione comunitaria di punta in Melanesia”, afferma Flannery. La firma dell’atto rappresenta un passo avanti significativo per le popolazioni delle Torricelli, con l’aspettativa che fermi il disboscamento e dia più controllo alle comunità locali sulla gestione delle terre.

Le sfide per ottenere aree protette designate dal governo non sono peculiari delle Torricelli; essa fa parte di un contesto più ampio di pressioni politiche e di interessi industriali nel settore del legname. Nonostante i rallentamenti, le comunità Torricelli sono pronte a perseverare nella loro lotta per un futuro sostenibile, puntando a proteggere la loro biodiversità e il loro modo di vivere per le generazioni future.

Fonti ufficiali:

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Luigi Salemi: