Nuova corsa all’oro in Sudafrica: investimenti e opportunità nella rinascita dello spekboom.
Il Ruolo Cruciale dello Spekboom nell’Ecosistema
GQEBERHA, Sudafrica — Secondo gli abitanti di questa piccola zona della provincia del Capo Orientale, lo spekboom è per le capre ciò che il gelato è per un bambino, spiegando perché quasi il 90% della vegetazione del bioma thicket di Albany è stata distrutta dalla pastorizia, principalmente da parte di capre da mohair. Dove una volta c’era una boscaglia impenetrabile, molte terre agricole ora sembrano deserti.
Ma questa particolare area di spekboom coltivato — letteralmente, albero della pancetta in afrikaans — porta con sé grandi aspettative. “Questi sono gli esemplari più anziani,” osserva Nick Hamp-Adams, indicando una fitta fila di arbusti, ognuno dei quali si erge dal suolo come fuochi d’artificio. Dopo cinquant’anni, questi arbusti hanno raggiunto un’altezza superiore a quella di una persona alta. Le loro foglie succulente e cariche d’acqua creano una siepe che è difficile da attraversare.
Hamp-Adams racconta che il contadino li ha piantati per combattere il problema delle inondazioni di fango nella stalla. Dal suo modesto inizio nel 1976, quando un contadino ha cercato di rinforzare un pendio smantellato dalle capre, questo terreno è diventato un importante sito di ricerca per il ripristino degli ecosistemi. Ora la Return to Thicket, l’iniziativa di ripristino di Hamp-Adams, è proprietaria della storica fattoria Krompoort, prima un’impresa commerciale di mohair, ora un sito di studio cruciale per il ripristino degli thicket, situato a un’ora di auto dalla città portuale di Gqeberha.
