Norlan Pagal: Un Eroe degli Oceani nella Difesa delle Acque di Tañon Strait
Norlan Pagal ha dedicato oltre dieci anni alla protezione delle acque dello Stretto di Tañon dagli atti di pesca illegale. Ha affrontato minacce, violenze e un’aggressione nel 2015 che lo ha lasciato paralizzato dalla vita in giù. Nonostante le sue difficoltà, ha continuato a monitorare il mare attraverso un binocolo e a segnalare violazioni alle pattuglie di controllo, diventando così fonte di ispirazione per altri pescatori e guadagnandosi il titolo di Eroe degli Oceani.
La Comunità di Barangay Anapog e la Vita Marinara
Le acque al largo di San Remigio appaiono serene dalla riva, con la loro sabbia bianca e le acque cristalline. Per molte famiglie di Barangay Anapog, a nord di Cebu, il mare rappresentava non solo una fonte di cibo ma anche un’opportunità di guadagno e un futuro da tramandare.
Tuttavia, all’inizio degli anni 2000, questo futuro ha cominciato a svanire. I pescatori hanno notato un calo significativo delle catture, con imbarcazioni commerciali che invadevano acque riservate ai piccoli pescatori. La pesca con l’esplosivo e l’uso di compressori hanno danneggiato le barriere coralline, aumentando la paura tra coloro che cercavano di fermare tali pratiche. Le normative erano note, ma la loro applicazione risultava debole, consentendo al mare di essere sfruttato nonostante il suo status di area protetta.
L’Impegno di Norlan Pagal nel Controllo della Pesca
Norlan Pagal era un pescatore esperto dal 1979, ma la sua formazione scolastica si era fermata alla quarta classe. Nonostante ciò, si era dedicato ad apprendere le leggi sulla pesca e a comprendere i benefici che il mare poteva offrire. Nel 2002, di fronte all’innegabile declino delle risorse marine, ha deciso di unirsi al “bantay dagat”, una pattuglia marina volontaria impegnata a proteggere le acque costiere nelle Filippine. Tre anni dopo, Pagal è diventato presidente dell’Associazione dei pescatori di Anapog e ha dedicato più di un decennio alla protezione dell’Area Marina Protetta di Anapog e dello Scenario Protetto dello Stretto di Tañon.
Il suo operato si è rivelato diretto e rischioso, dato che lui e i suoi compagni volontari uscivano in piccole imbarcazioni per affrontare i pescatori che utilizzavano attrezzature illegali. Hanno pattugliato le acque, segnalato le violazioni, organizzato pulizie e aiutato nel ripristino delle mangrovie. I risultati non sono stati sempre positivi. In alcune occasioni, i pescatori commerciali sono stati fermati e le sanzioni sono state applicate in un contesto che spesso ignorava le regole.
Azioni di Resilienza di Norlan Dopo il Colpo
Nel 2010, Norlan Pagal ha subito un’aggressione quando uomini hanno lanciato della dinamite nella sua imbarcazione di pattuglia. Ha resistito, ma le sfide continuarono a presentarsi. Nel novembre 2013, subito dopo che il tifone Haiyan aveva devastato parti di Cebu, ha scoperto dei pescatori illegali vicino a una riserva marina. Durante uno di questi confronti, uno di loro lo ha colpito con un remo, infliggendo una ferita alla testa che ha richiesto 14 punti di sutura. Per cercare di ottenere maggiore protezione, si è candidato per il consiglio del villaggio, ma il suo impegno non ha potuto prevenirlo da un destino tragico.
Il 24 ottobre 2015, mentre parlava della protezione della pesca a una celebrazione locale, è stato aggredito da uomini armati. Un proiettile ha colpito la sua spina dorsale, lasciandolo paralizzato dalla vita in giù. Sebbene fosse rimasto immobile, la sua determinazione non si è affievolita: ha utilizzato ciò che gli rimaneva. Cinque anni dopo il suo dramma, ha continuato a monitorare le acque e a segnalare eventuali problemi.
Riconoscimenti e Oblighi Familiari
Il coraggio di Norlan Pagal non è passato inosservato. Nel 2016, Oceana lo ha riconosciuto come uno dei primi Eroi degli Oceani, e nel 2018 è stato onorato come Eroe Locale dagli Ocean Awards, essendo l’unico filippino tra i premiati di quel anno. Ha accolto questi riconoscimenti con umiltà, dichiarando di non aver mai immaginato che il suo lavoro potesse riscuotere tali apprezzamenti. Il denaro del premio sarebbe stato destinato all’Associazione Pescatori di Anapog e ai progetti di protezione marina.
Ciò che più contava per lui era il futuro dei suoi figli. Pagal desiderava che completassero gli studi, si sposassero e evitassero le difficoltà che aveva attraversato. Il suo sogno principale era quello di vedere lo Stretto di Tañon riprendersi e prosperare con pesci, crostacei e alghe abbondanti.
La moglie di Norlan, Elma, che in un primo momento temeva le pattuglie, ha gradualmente iniziato a osservare la costa. La loro famiglia viveva con la consapevolezza dei pericoli, ma Pagal ha sempre visto il suo impegno come un investimento verso un cambiamento reale e profondo. Ha testimoniato miglioramenti: meno pescatori illegali, barche più cariche e un numero crescente di volontari.
Norlan Pagal è deceduto il 14 maggio, all’età di 56 anni. La sua vigile protezione dello Stretto di Tañon è diventata parte della narrazione su ciò che serve per difendere un’area quando le leggi sono deboli e il mare è visibile da casa.
Il proiettile che ha colpito Norlan Pagal mirava a fermare un pescatore nella difesa delle sue acque, ma lo ha lasciato a vigilare proprio accanto a esse. Con i suoi occhi attenti, ha continuato a proteggere le sue risorse marine.
Fonti ufficiali
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