### L’adozione dell’energia rinnovabile nelle fabbriche di abbigliamento in Bangladesh
Nonostante il settore dell’abbigliamento in Bangladesh abbia un potenziale significativo, solo il 31% delle fabbriche ha adottato tecnologie di energia rinnovabile, tra cui pannelli solari sui tetti. Uno studio evidenzia che il finanziamento rappresenta ancora un ostacolo, a causa dei costi iniziali elevati, del capitale circolante limitato e della burocrazia dei prestatori. Gli esperti del settore rilevano che anche la mancanza di spazi adeguati e le scarse conoscenze da parte dei proprietari rallentano l’adozione di opzioni sostenibili. Si stima che il settore dell’abbigliamento e del tessile potrebbe installare fino a 2.800 MWp di capacità solare sui tetti, con un investimento di circa 126,7 miliardi di Taka bangladesi (circa 1,03 miliardi di dollari).
### Il sistema energetico del Bangladesh sotto pressione
Il sistema energetico del Bangladesh sta affrontando una forte pressione a causa della crisi dei combustibili e dell’aumento delle bollette elettriche. Nonostante le migliaia di tetti delle fabbriche di abbigliamento siano adatti per l’installazione di pannelli solari, molti rimangono inutilizzati. Le energie rinnovabili, come il solare, potrebbero rappresentare una soluzione all’emergenza energetica crescente, ma per anni sono state trascurate, nonostante in Bangladesh ci sia un’abbondante esposizione al sole.
In base a uno studio recente finanziato dall’International Growth Centre (IGC), il 69% delle fabbriche non ha ancora adottato tecnologie di energia rinnovabile. Solo il 31% delle fabbriche ha implementato sistemi di energia rinnovabile, principalmente pannelli solari sui tetti, ma con una capacità media molto bassa. La metà di tutte le installazioni solari non contribuisce nemmeno ai processi produttivi.
Questo studio si basa su un’indagine condotta su 661 fabbriche nelle città di Gazipur e Savar, situate vicino alla capitale Dhaka. Sono più di 3.320 le fabbriche attive nel settore dell’abbigliamento in Bangladesh, con un’attenzione particolare a Savar e Gazipur, due importanti hub industriali.
### Le sfide per l’adozione dell’energia solare
Secondo il survey condotto da Atonu Rabbani dell’Università di Dhaka, circa il 94% delle fabbriche che hanno adottato il solare hanno finanziato l’intero progetto autonomamente, senza prestiti bancari o fondi verdi. Tra le fabbriche che non hanno adottato soluzioni rinnovabili, il 65% ha indicato come motivazione i costi elevati di installazione, mentre il 43% ha citato una mancanza di risorse. Inoltre, un terzo dei proprietari non è a conoscenza delle opzioni rinnovabili disponibili.
Ad esempio, Denim Expert Ltd, un produttore di abbigliamento, ha cercato di installare un sistema solare da 1 megawatt ma non è riuscito a farlo a causa della mancanza di finanziamenti. Mohiuddin Rubel, direttore aggiunto di Denim Expert Limited, ha dichiarato che l’accesso al finanziamento rimane uno dei principali ostacoli. Anche se Bangladesh Bank e IDCOL (Infrastructure Development Company Limited) offrono finanziamenti agevolati per le tecnologie di energia rinnovabile, le fabbriche devono spesso investire capitali proprio e attendere il rimborso, un fatto che immobilizza capitali circolanti già limitati per mesi.
I costi elevati delle attrezzature necessarie per l’integrazione del sistema solare, come le strutture di montaggio e i componenti elettrici, rappresentano un ulteriore freno all’adozione del solare. Sebbene i dazi sui pannelli solari siano stati ridotti, quelli sulle attrezzature di supporto restano alti, scoraggiando così i proprietari di fabbrica.
### Il panorama promettente per l’energia solare
La Ha-Meem Group, uno dei principali produttori di abbigliamento e denim a livello mondiale, ha installato 29,2 MWp di capacità solare e prevede di aggiungere ulteriori 3 MWp quest’anno, con l’obiettivo di raggiungere zero emissioni entro il 2050. Secondo Tanul Chakraborty, responsabile del dipartimento energetico del gruppo, l’energia solare ha permesso di ridurre il consumo di diesel di quasi il 60%.
Le fabbriche più grandi tendono a utilizzare circa il 65% della loro energia dalla rete elettrica, mentre le piccole e medie imprese (PMI) dipendono dalla rete per circa il 87% del loro fabbisogno energetico. Per le micro-fabbriche, questo numero supera il 93%, poiché le piccole imprese spesso non hanno le risorse per sostenere i costi iniziali o la capacità tecnica per installare sistemi solari.
Fahmida Khatun, direttore esecutivo del Centre for Policy Dialogue (CPD), sostiene che la transizione lenta verso le energie rinnovabili in Bangladesh è dovuta non solo alla mancanza di obiettivi politici, ma anche all’implementazione debole e agli incentivi insufficienti.
### Le opportunità di investimento nel solare
L’industria tessile e del confezionamento in Bangladesh ha il potenziale tecnico di installare 2.815 MWp di capacità solare sui tetti, necessitando di circa 126,7 miliardi di Taka bangladesi in investimenti. IDCOL ha identificato oltre 1.000 aziende in grado di sfruttare questo potenziale.
Inoltre, l’agenzia ha dichiarato di essere pronta a finanziare le fabbriche disposte a investire in energia rinnovabile, se i progetti soddisfano i requisiti tecnici e finanziari.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare le fonti ufficiali come il Centre for Policy Dialogue (CPD) e l’Infrastructure Development Company Limited (IDCOL) per ottenere dati aggiornati sulle tecnologie rinnovabili nel paese.
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