Niscemi tragedia senza fine, la frana isola la città: salgono a mille gli sfollati

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, l’emergenza frana sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Circa un migliaio di persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e attività, trovandosi improvvisamente senza una casa e senza certezze per il futuro. Le zone più colpite sono i quartieri Sante Croci, Trappeto e via Popolo, ormai dichiarati ad alto rischio e sottoposti a evacuazione.

Le famiglie costrette a lasciare le case


Sono circa trecento le famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, molte delle quali acquistate con sacrifici e mutui ancora in corso. Tra loro c’è Francesco Blanco, autotrasportatore, che racconta la sua esperienza: “Ho comprato casa un anno fa con un mutuo, oggi non so cosa ne sarà. Per ora siamo ospiti da parenti, ma non sappiamo cosa accadrà nei prossimi giorni”.

Alcuni sfollati sono stati sistemati nel palazzetto dello sport “Pio La Torre”, mentre altri hanno trovato ospitalità presso parenti e amici. Tuttavia, la situazione resta precaria e segnata dall’incertezza. «Abbiamo paura per noi e per le nostre case», racconta uno degli evacuati, «non sappiamo se potremo mai tornare».

Una città quasi isolata

La frana, che si estende per circa quattro chilometri, ha compromesso seriamente la viabilità. Le strade provinciali 10 e 12, fondamentali per collegare Niscemi alla statale Gela-Catania, sono state chiuse perché ritenute impraticabili. Questo ha reso la città quasi isolata dal resto del territorio.

Attualmente, l’unico collegamento percorribile è la strada provinciale 11, che conduce verso la statale Gela-Vittoria. Una soluzione provvisoria che, però, non basta a garantire una mobilità adeguata per cittadini, lavoratori e mezzi di soccorso. Anche le scuole sono state chiuse, aggravando ulteriormente i disagi per le famiglie.

Il fronte della frana continua ad avanzare


Secondo quanto riferito dal sindaco Massimiliano Conti, il fronte della frana è in costante espansione. “Abbiamo un fronte di almeno quattro chilometri, sempre più ampio – spiega – e ci sarà una zona rossa con famiglie che non potranno rientrare nelle loro abitazioni”.

“La pioggia complica una condizione di seria emergenza – dice –. Stiamo ultimando le registrazioni al punto anagrafe approntato dal Comune: sono 1.060 i residenti del quartiere evacuato, quasi tutti sono stati ospitati dai parenti o dagli amici, una ventina le persone che hanno dormito nel palasport attrezzato per l’emergenza”.

Le immagini raccolte tramite droni confermano l’allargamento progressivo dell’area interessata dal dissesto. «Il fronte della frana si sta estendendo», sottolinea il vicesindaco Pietro Stimolo, «e continuiamo a monitorare la situazione in tempo reale». È previsto anche un sopralluogo aereo da parte dei vigili del fuoco per valutare ulteriormente i rischi.

Il coordinamento delle istituzioni


In Comune è attivo il centro operativo, coordinato dal sindaco Conti in stretto contatto con la Protezione civile nazionale e regionale e con la prefettura di Caltanissetta. Al tavolo operativo partecipano anche i deputati regionali del territorio, impegnati a seguire da vicino l’evoluzione dell’emergenza.

Decine di mezzi della Protezione civile hanno stabilito la propria base davanti al palazzo municipale, garantendo assistenza e supporto logistico. «Stiamo studiando la viabilità – afferma Walter Tesauro, presidente del Libero Consorzio nisseno – per individuare percorsi alternativi e ridurre l’isolamento della città».

“I tecnici della Protezione civile sono all’opera – prosegue Conti – e si dovrà valutare se delocalizzare il quartiere che si affaccia sul fronte frana, cioè lasciarlo disabitato. La priorità sono i nostri concittadini che da stanotte hanno lasciato la propria casa, dobbiamo pensare a loro”.

Verso la dichiarazione di calamità naturale

Di fronte alla gravità della situazione, il governo regionale sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Una misura necessaria per sbloccare fondi straordinari e avviare interventi strutturali di messa in sicurezza.

«Dobbiamo rialzarci», conclude il sindaco Conti, «e lavorare insieme per superare questa emergenza. La priorità è tutelare le persone e garantire un futuro alla nostra comunità». Nel frattempo, Niscemi resta in attesa di risposte concrete, mentre cittadini e istituzioni affrontano una delle crisi più difficili degli ultimi anni.

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