Niscemi, sfollati dopo la frana in piazza: “Indennizzi equi e risposte subito”
Tra le principali proposte avanzate dai cittadini figurano modifiche sostanziali al sistema dei ristori: indennizzi calcolati sul valore di mercato reale degli immobili tramite perizia asseverata; eliminazione dei vincoli territoriali che obbligano a reinvestire i ristori solo a Niscemi o nei comuni vicini; inclusione anche degli immobili in fase di sanatoria, purché l’istanza sia stata presentata prima del 25 gennaio 2026; riconoscimento dell’80% del valore dei beni mobili e oggetti di pregio non recuperabili; regolazione dei rapporti tra locatori e conduttori durante il periodo di percezione del contributo affitto.
Il comitato chiede una revisione complessiva del provvedimento nazionale, ritenuto non adeguato alla gravità della situazione.
