NISCEMI – Nove mesi dopo la frana del 25 gennaio, a Niscemi la paura non è finita. Sfollati, commercianti e imprenditori sono tornati in piazza per chiedere interventi urgenti di messa in sicurezza del costone interessato dal cedimento. Un corteo ha attraversato le strade della città per richiamare l’attenzione delle istituzioni su una situazione che continua a preoccupare centinaia di residenti, soprattutto in vista dell’arrivo delle piogge autunnali.
«Niscemi si sta sbriciolando. La frana avanza, la paura continua. Vogliamo sicurezza, non promesse». È il messaggio riportato sullo striscione che ha aperto la manifestazione, organizzata a nove mesi esatti dal dissesto che ha segnato profondamente la comunità.
Il corteo è partito da largo Spasimo, a pochi metri dalla strada provinciale 10, chiusa in seguito al cedimento, per poi raggiungere il centro cittadino costeggiando la zona rossa, ancora interdetta per ragioni di sicurezza.
Tra i manifestanti c’è chi chiede verifiche approfondite sulle condizioni del terreno e garanzie per le famiglie che hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni, situate nelle vicinanze dell’area interessata dalla frana.
«Basta con le promesse. Vogliamo vivere e investire a Niscemi, ma a quali condizioni?», ha dichiarato Lucrezia Cinquerrui, esprimendo le preoccupazioni dei residenti. «Chi è rientrato nelle abitazioni a ridosso della zona interdetta non può andare avanti con la paura che il trauma si ripeta. Vogliamo rassicurazioni da organismi qualificati, controlli e verifiche».
A preoccupare maggiormente è la possibilità che le precipitazioni possano aggravare una situazione già delicata. I cittadini chiedono interventi strutturali e controlli costanti sul fronte della frana.
«Non ci possiamo accontentare di un telone messo sul fronte frana per le piogge. La terra continua a muoversi e noi abbiamo paura. Sono passati nove mesi e abbiamo ascoltato solo tante belle parole», ha sottolineato Marzia Pinto.
I numeri dell’emergenza restituiscono la dimensione del problema: nella zona rossa si trovano 576 immobili, nei quali vivevano 236 nuclei familiari, per un totale di 574 persone. Una situazione che continua ad avere conseguenze sulla vita quotidiana dei residenti e sulle attività economiche del territorio.
Il sindaco Massimiliano Conti ha ribadito che gli interventi si trovano attualmente nella fase di progettazione, sottolineando la necessità di procedere senza accelerazioni che possano compromettere il percorso tecnico.
Una posizione che si confronta con le richieste dei cittadini, preoccupati per il trascorrere del tempo e per l’assenza, secondo i manifestanti, di risposte sufficienti a garantire tranquillità a chi vive vicino al costone.
La manifestazione si è conclusa con un messaggio preciso rivolto alle istituzioni: accelerare le verifiche e gli interventi necessari per mettere in sicurezza il territorio. A nove mesi dalla frana, per molte famiglie di Niscemi l’emergenza resta una realtà quotidiana.