Sicilia, piogge di fine estate riempiono gli invasi: riserve d’acqua aumentate del 74%, livelli record in alcune dighe

Le piogge di fine estate fanno risalire le riserve idriche della Sicilia, con un incremento del 74% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo i dati dell’Autorità di Bacino, al 1° ottobre 2026 negli invasi dell’Isola erano presenti 409,69 milioni di metri cubi d’acqua, contro i 234,79 milioni registrati nell’ottobre 2025. Un miglioramento significativo che potrebbe contribuire ad allontanare, almeno nel breve e medio periodo, il rischio di nuove emergenze idriche.

Le rilevazioni regionali evidenziano una crescita particolarmente consistente in diversi bacini artificiali. Tra i casi più significativi figura la diga Arancio, passata da 3,52 a 10,72 milioni di metri cubi, mentre l’invaso Rosamarina ha raggiunto quota 53,06 milioni, rispetto ai 18,02 milioni dello scorso anno.

Incremento importante anche per la diga Poma, dove le riserve sono salite da 17,94 a 43,31 milioni di metri cubi. In controtendenza, invece, l’invaso Ancipa, che registra una diminuzione da 15,56 a 11,03 milioni di metri cubi.

In Sicilia sono complessivamente 30 le dighe attualmente in uso, con una situazione che, pur mostrando differenze tra i singoli bacini, presenta un netto miglioramento rispetto all’autunno precedente.

Dai dati diffusi dalla Regione emerge tuttavia anche una riduzione dell’8% dei volumi rispetto al mese precedente, una diminuzione attribuita all’evaporazione verificatasi durante i mesi più caldi.

Il quadro complessivo resta comunque positivo: le precipitazioni registrate nella parte finale dell’estate hanno consentito di recuperare una quantità considerevole d’acqua, offrendo maggiori disponibilità per i prossimi mesi.

L’aumento delle riserve rappresenta un segnale incoraggiante per un territorio che negli ultimi anni ha dovuto affrontare pesanti difficoltà legate alla siccità. Resta fondamentale il monitoraggio degli invasi e la gestione delle risorse disponibili, soprattutto in vista delle future esigenze idriche delle famiglie e delle attività agricole.

Tindaro Lo Preiato: