Niscemi, Meloni in Sicilia: “Pronti 150mln tra messa in sicurezza e indennizzi”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata oggi a Niscemi per una visita istituzionale dedicata all’emergenza provocata dalla frana del 25 gennaio scorso. Con la premier anche il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. Si tratta della terza visita del presidente del Consiglio nella cittadina siciliana dopo quelle del 28 gennaio e del 16 febbraio.

Nel corso di un incontro operativo al municipio e di un successivo punto stampa, Meloni ha annunciato che il governo porterà domani in Consiglio dei ministri due programmi da 75 milioni di euro ciascuno, per un totale di 150 milioni destinati alla messa in sicurezza del territorio e agli indennizzi per le famiglie colpite.

“Il governo è venuto a confrontarsi su due programmi che intendiamo licenziare domani in Cdm – ha dichiarato Meloni –. Uno riguarda la messa in sicurezza del territorio e delle opere infrastrutturali fondamentali, soprattutto il ripristino della viabilità; l’altro riguarda gli indennizzi per le famiglie che hanno perso la casa e il tema delle necessarie demolizioni”.

La premier ha sottolineato la rapidità dell’intervento rispetto a quanto avvenuto in passato: “Dopo il 1997 ci vollero sette anni per fare un piano di messa in sicurezza e per gli indennizzi. Portare in meno di quattro mesi tutto ciò che serve concretamente ai cittadini è un grande passo avanti”.

Gli interventi previsti: demolizioni, nuove case e riduzione del rischio


Meloni ha ricordato che il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 27 febbraio, poi convertito in legge dal Parlamento ad aprile, aveva già stanziato le risorse necessarie per affrontare l’emergenza.

“In particolare – ha spiegato – i 150 milioni servono a finanziare i programmi di demolizione degli edifici pericolosi, avviare un vasto piano di prevenzione strutturale e riduzione del rischio idrogeologico e garantire contributi ai cittadini proprietari di immobili crollati o da demolire”.

Le famiglie coinvolte potranno utilizzare gli indennizzi per acquistare terreni su cui costruire nuove abitazioni oppure comprare case già disponibili a Niscemi o nei comuni limitrofi.

La presidente del Consiglio ha poi incontrato una delegazione degli sfollati, rassicurando i cittadini sul fatto che “non si ripeterà la vergogna di risarcimenti arrivati dopo decenni”. “Capisco lo scetticismo verso lo Stato centrale – ha aggiunto – ma stiamo cercando di raccontare una storia diversa, con risposte concrete e scandite nel tempo”.

La protesta degli sfollati e le polemiche sugli indennizzi

La visita della premier arriva dopo settimane di tensione tra gli sfollati e la struttura commissariale guidata da Fabio Ciciliano. Nei giorni scorsi il Comitato evento franoso Niscemi 2026 aveva organizzato un sit-in in piazza Vittorio Emanuele, al quale hanno partecipato famiglie costrette ad abbandonare le proprie case, commercianti e cittadini che chiedono “risarcimenti veri” e non semplici contributi.

Al centro delle contestazioni vi è soprattutto il sistema degli indennizzi previsto dal decreto emergenziale e il timore che le somme stanziate non siano sufficienti a compensare le perdite subite da chi ha visto crollare abitazioni, magazzini e attività economiche.

Musumeci: “Bisogna capire perché nessuno è intervenuto per trent’anni”

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, presente oggi a Trento per il Festival dell’Economia.

“C’è l’impegno ulteriore del governo a lavorare sul piano proposto dal Dipartimento della Protezione civile – ha dichiarato Musumeci –. Abbiamo messo a disposizione 150 milioni di euro”.

Il ministro ha poi richiamato l’attenzione sulle eventuali responsabilità legate alla gestione del territorio: “Bisogna capire perché per trent’anni chi sapeva non ha agito. Questa è la grande domanda alla quale dovrà rispondere la magistratura”.

L’azione del governo, ha concluso Musumeci, proseguirà parallelamente alle indagini giudiziarie già avviate sulla tragedia che ha colpito la città siciliana.

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