Muore il cane della donna che vive con 120 gatti: sospetto avvelenamento

La convivenza in un condominio di via Oreto a Palermo è diventata ormai insostenibile. Gioacchina, 49 anni, che vive con i genitori in un appartamento di circa 100 metri quadrati, convive con circa 120 gatti. La massiccia presenza dei felini ha provocato disagi crescenti per i condomini: odori persistenti, condizioni igieniche precarie e continue tensioni hanno reso la vita nello stabile difficile.

La situazione, monitorata dal Comune, non si è risolta nemmeno dopo un anno e tre mesi dalla prima ordinanza sindacale. Secondo i vicini, le tensioni quotidiane tra l’inquilina e gli altri residenti sono continuate a crescere.

A tutela della salute pubblica e del benessere animale, l’amministrazione comunale, tramite l’ufficio Igiene, sanità e benessere animale guidato dall’assessore Fabrizio Ferrandelli e avallata dal sindaco Roberto Lagalla, ha emesso un nuovo provvedimento. L’ordinanza stabilisce che Gioacchina dovrà ridurre il numero di gatti a dieci, provvedendo al collocamento degli altri animali in strutture idonee o favorendone l’adozione.

L’ordinanza prevede anche obblighi di sterilizzazione, sanificazione dell’appartamento e divieto di introdurre nuovi animali. Durante un sopralluogo, personale del servizio veterinario dell’ASP e agenti della polizia municipale hanno verificato il numero effettivo dei felini e le loro condizioni.

«Queste iniziative confermano l’impegno e la serietà della nostra amministrazione sul tema del benessere animale – ha dichiarato Ferrandelli –. Puntiamo a chiudere al più presto questa delicata vicenda, garantendo tutela sia per le persone che per gli animali coinvolti».

La morte del cane: possibile avvelenamento


La vicenda si è aggravata con la notizia della morte di uno dei cani della famiglia. Secondo quanto riferito, Gioacchina ha contattato il personale del canile municipale in stato di choc, temendo che l’animale fosse stato avvelenato. Sul posto si sono recati immediatamente operatori della struttura mobile del canile e agenti della polizia per accertare le cause della morte e valutare eventuali responsabilità.

L’assessore Ferrandelli ha sottolineato l’importanza di gestire la situazione con equilibrio: «L’attenzione e la pressione intorno a questo caso è troppo elevata e rischia di comprimere involontariamente i diritti delle persone in difficoltà e di amplificare la sofferenza. Ogni passo per tutelare questa famiglia e i loro animali richiede cura e attenzione».

L’amministrazione invita tutti a mantenere toni moderati e rispettosi, per garantire il benessere di tutti gli esseri viventi coinvolti e consentire una gestione equilibrata della delicata situazione.

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