Muore dopo intervento urologico: risarcimento da 1,3 milioni ai familiari
Secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, la paziente era stata sottoposta a un intervento di ureterolitotrissia nonostante gli esami pre-operatori avessero evidenziato la presenza di un’infezione urinaria in atto.
Un elemento cruciale, che secondo la consulenza tecnica d’ufficio avrebbe dovuto indurre i sanitari a rinviare l’operazione fino alla completa risoluzione dell’infezione.
I consulenti nominati dal Tribunale hanno infatti evidenziato come la scelta di procedere comunque con l’intervento abbia rappresentato un fattore determinante nell’evoluzione negativa del quadro clinico. Dopo l’operazione, le condizioni della paziente sono peggiorate rapidamente. L’infezione si è aggravata fino a sfociare in un grave quadro settico, ulteriormente complicato da eventi emorragici.
Nonostante le cure, la donna è deceduta alcune settimane dopo l’intervento, al termine di un lungo periodo di sofferenza durato circa quaranta giorni.
