Il Ritorno dei Rinoceronti Bianchi in Mozambico
Il 6 giugno, nove rinoceronti bianchi femmine sono arrivati nel Parco Nazionale Zinave in Mozambico, dopo un’operazione di traslocazione durata due giorni. Questo evento segna la fine di quasi dieci anni di sforzi per la reintroduzione di rinoceronti nel parco, finalizzati a ricostruire una popolazione vitale di questi mammiferi dopo decenni di estinzione locale.
I rinoceronti bianchi (Ceratotherium simum) sono stati trasferiti dalla Riserva di Caccia Manketti in Sudafrica e si uniscono ad altri 30 rinoceronti bianchi e 22 rinoceronti neri (Diceros bicornis) introdotti a Zinave dal 2022. La riabilitazione della fauna selvatica in quest’area è un passo cruciale per la biodiversità locale.
L’importanza della Reintroduzione e il Rilancio della Biodiversità
“[L’operazione di traslocazione] è andata fantastica”, ha dichiarato Antony Alexander, manager regionale per l’organizzazione non-profit Peace Parks Foundation, che gestisce Zinave e ha organizzato la traslocazione. “Sono certo che siano felici di essere di nuovo in libertà.”
Zinave, che si estende su circa 4.090 chilometri quadrati nella provincia meridionale di Inhambane, è stata precedentemente definita un “parco silenzioso”, poiché decenni di guerra civile hanno decimato gran parte della sua fauna selvatica. “Si poteva quasi percepire i bassi livelli di vita con insetti, uccelli, odori e suoni,” ha aggiunto Alexander, descrivendo Zinave prima che iniziassero gli interventi di ripristino della fauna. “La situazione è cambiata drasticamente negli ultimi dieci anni.”
Dopo il 2016, tra le specie reintrodotte nel parco ci sono il rinoceronte nero, in pericolo critico, la zebra di Selous (Equus quagga selousi) e l’elefante della savana africana (Loxodonta africana), ma anche il leopardo (Panthera pardus) e le iene maculate (Crocuta crocuta), che risultano vulnerabili.
Un Ecosistema in Ripresa
I rinoceronti giocano un ruolo fondamentale nel mantenere l’ecosistema di Zinave, poiché sono erbivori a foraggio grosso che consumano grandi quantità di erba. Questo aiuta a prevenire il rischio di incendi, dal momento che l’erba troppo alta può favorire la diffusione degli incendi in condizioni di asciutto. “Immaginate la situazione senza rinoceronti nella riserva, come era Zinave dieci anni fa. Ci trovavamo in un parco con livelli di erba molto alti, il che rappresenta un grande rischio di incendio,” ha dichiarato Alexander.
La riduzione dei livelli di erba rende l’ecosistema più accogliente per specie come gli impala, i gnu e numerosi insetti e uccelli. A questo punto, il ritorno dei rinoceronti non è solo un successo per la conservazione, ma per l’intero equilibrio ecologico della zona.
Le popolazioni di rinoceronti a Zinave potrebbero diventare poi delle popolazioni di supporto per stabilire rinoceronti in altri parchi del Mozambico, poiché è previsto che questi animali diano alla luce cuccioli nei prossimi anni. Finora, nel parco sono nati e cresciuti con successo cinque cuccioli di rinoceronte nero e due cuccioli di rinoceronte bianco.
Il Futuro della Conservazione in Mozambico
La popolazione di rinoceronti bianchi “potrebbe potenzialmente espandersi in tutto il Mozambico,” ha spiegato Alexander, avvertendo che gli sforzi di conservazione richiedono anni di pianificazione e preparazione per avere successo. “Naturalmente, non è facile; ci vogliono molti anni di preparazione.”
Il Progetto di Conservazione avviato nel Parco Nazionale Zinave rappresenta un esempio di come le strategie di reintroduzione e mantenimento della biodiversità possano nutrire la speranza per gli ecosistemi in ripresa in tutto il continente africano. Secondo le dichiarazioni ufficiali della Peace Parks Foundation e dai risultati documentati da varie organizzazioni di conservazione, la strada è ancora lunga, ma i risultati sono promettenti.
Image credit: Rinoceronte rilasciato nel boma, una grande area recintata per la fauna selvatica, all’interno del santuario di rinoceronti del Parco Nazionale di Zinave. Immagine © Peace Parks Foundation.
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