Prosegue l’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza giovanile e degrado urbano da parte della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Nelle ultime ore il Questore di Agrigento, dott. Tommaso Palumbo, su proposta dei militari dell’Arma, ha emesso dodici provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (D.A.C.Ur.), ai sensi dell’art. 13-bis del D.L. n. 14/2017, noto come “Daspo Willy”, nei confronti di altrettanti giovani coinvolti in una violenta rissa avvenuta lo scorso 23 maggio a Santa Margherita di Belice.
La rissa in via Libertà: bottiglie, sedie e feriti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo scontro sarebbe avvenuto nella centralissima via Libertà e avrebbe coinvolto due gruppi contrapposti di giovani: da un lato ragazzi del posto, dall’altro alcuni minorenni stranieri ospiti di una struttura presente nel territorio comunale.
L’episodio, inizialmente nato per futili motivi tra due soggetti, sarebbe rapidamente degenerato in una rissa su più ampia scala, con il coinvolgimento di numerosi partecipanti e un elevato livello di violenza. Nel corso degli scontri sarebbero stati utilizzati oggetti contundenti come sedie, portatovaglioli e bottiglie di vetro prelevati da un esercizio pubblico nelle vicinanze.
Diversi giovani hanno riportato ferite tali da rendere necessario il ricorso alle cure del personale sanitario della Guardia Medica e del Pronto Soccorso dell’ospedale di Sciacca.
Le indagini e i provvedimenti del Questore
Le indagini condotte dai Carabinieri della locale Stazione, anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare i soggetti coinvolti.
Gli atti investigativi sono stati successivamente trasmessi alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento, che ha curato l’istruttoria tramite la Sezione Misure di Prevenzione, portando all’adozione dei dodici provvedimenti di D.A.C.Ur.
Tra i destinatari figurano anche sette minorenni. I soggetti coinvolti non potranno accedere né stazionare nell’area interessata dai fatti e nelle zone limitrofe per un periodo compreso tra due e tre anni, nella fascia oraria dalle 17:00 alle 06:00.
Particolare rilievo assume il fatto che tre dei destinatari risultassero già coinvolti in episodi analoghi durante la precedente stagione estiva a Porto Palo di Menfi, dove erano già stati emessi ulteriori provvedimenti di prevenzione.
Allarme violenza tra i giovani
Dal confronto tra i dati del primo semestre 2025 e quello del 2026 emerge un incremento significativo dei provvedimenti di D.A.C.Ur. nei confronti di minorenni, passati da zero a tredici. Un dato che, secondo gli investigatori, evidenzia una crescente diffusione di condotte violente tra i più giovani, imponendo un costante rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo sul territorio.
L’episodio di Santa Margherita di Belice si inserisce così in un quadro più ampio di attenzione delle forze dell’ordine verso i fenomeni di aggressività legati alla movida e ai contesti di aggregazione giovanile.