Una giovane escursionista di 16 anni è stata soccorsa nel pomeriggio dopo essersi persa e successivamente scivolata su un tratto roccioso di un sentiero abbandonato sul Monte Gallo, a Palermo. Il percorso, che dal versante meridionale del monte conduce verso Mondello, risulta ormai da anni in stato di degrado e difficilmente percorribile in sicurezza.
L’allarme è scattato intorno all’ora di pranzo, quando alcuni escursionisti presenti nel gruppo hanno contattato il Numero Unico di Emergenza 112 per segnalare la situazione.
La macchina dei soccorsi attivata immediatamente
La Centrale Unica di Emergenza ha inoltrato la richiesta alla Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani, che ha attivato il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
In breve tempo sono partite da Palermo tre squadre di tecnici del Soccorso Alpino, che hanno raggiunto l’area impervia risalendo il ripido pendio del monte per localizzare e assistere la giovane infortunata.
Le operazioni di recupero in un’area impervia
La ragazza è stata trovata in condizioni che hanno richiesto immediata assistenza sanitaria. I tecnici del CNSAS le hanno prestato le prime cure sul posto, prima di organizzare la delicata fase di discesa lungo il vecchio tracciato del sentiero, ormai quasi scomparso e reso insicuro da incendi e anni di abbandono.
Il percorso di rientro si è rivelato complesso e lento, proprio a causa della conformazione del terreno e della scarsa manutenzione del sentiero.
Trasferimento in ospedale
Una volta raggiunta la zona accessibile ai mezzi di soccorso, la giovane è stata affidata al personale del 118 per il trasporto all’Ospedale Civico di Palermo, dove è stata sottoposta ai necessari accertamenti e alle cure del caso.
Le sue condizioni non sono state rese note nei dettagli, ma il tempestivo intervento ha permesso di evitare conseguenze più gravi.
L’appello degli esperti: attenzione ai sentieri abbandonati
A seguito dell’intervento, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha rinnovato l’invito alla prudenza durante le escursioni. In particolare, viene sottolineata l’importanza di valutare attentamente lo stato dei percorsi, spesso soggetti a degrado o non più segnalati.
Fondamentale anche l’utilizzo di calzature adeguate e attrezzature idonee all’attività escursionistica, soprattutto in aree impervie come quelle montane.
L’episodio del Monte Gallo conferma ancora una volta come anche percorsi apparentemente semplici possano nascondere rischi significativi, soprattutto se non mantenuti e adeguatamente segnalati.