PALERMO – La sentenza del Tar sulla concessione della spiaggia di Mondello riaccende il dibattito sul futuro del litorale palermitano. Dopo il rigetto del ricorso presentato dalla società Mondello Immobiliare Italo-Belga contro il decreto di decadenza della concessione, il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, parla di una vittoria storica e chiede al Comune di Palermo di accelerare sull’approvazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm).
Una decisione accolta con soddisfazione dal parlamentare regionale, che da due anni porta avanti una battaglia politica sulla gestione della spiaggia.
La Vardera: “Una sentenza storica”
«Fatico a trattenere l’emozione, è una sentenza storica e lo avevamo detto che era solo questione di tempo. Oggi un giudice ci ha dato ragione e finalmente la spiaggia di Mondello torna, una volta e per tutte, ai palermitani».
Sono le parole con cui La Vardera commenta la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale, rivendicando il risultato ottenuto dopo le iniziative portate avanti contro la concessione.
Il leader di Controcorrente risponde anche alle critiche ricevute durante la sua battaglia.
«Qualcuno ci ha accusato di populismo, di battaglie solo mediatiche. Bene, questa è la migliore risposta: la Italo-Belga non avrebbe nemmeno dovuto fare l’estate».
Il riferimento all’antimafia nella sentenza
Nelle dichiarazioni del deputato regionale trova spazio anche il tema dei rapporti tra la società concessionaria e altre imprese.
La Vardera richiama infatti un passaggio della sentenza relativo all’interdittiva antimafia a carico della GmEdil e ai rapporti con la Italo-Belga.
«Nella sentenza del Tar entra anche l’antimafia e viene richiamata l’interdittiva a carico della GmEdil e dei loro rapporti con l’Italo-Belga».
Si tratta di elementi richiamati dal parlamentare nella sua valutazione politica della vicenda. La pronuncia amministrativa riguarda il ricorso contro il provvedimento di decadenza della concessione e non costituisce, di per sé, un accertamento di responsabilità penali.
Il futuro di Mondello tra lidi e spiaggia libera
Archiviata questa fase del contenzioso amministrativo, l’attenzione si sposta adesso sulla futura organizzazione del litorale.
Per La Vardera, Palermo deve cogliere l’occasione per ripensare la distribuzione degli spazi, garantendo un equilibrio tra stabilimenti balneari e accesso libero al mare.
«Palermo ora ha l’opportunità di aprire una nuova era che permetta ai palermitani di godersi la propria spiaggia, con un piano che rispetti gli spazi e che divida la spiaggia in modo equo tra chi vuole andare al mare e usufruire di un servizio come quello dei lidi e chi vuole stare nella spiaggia libera in egual misura».
Il deputato sottolinea come la vicenda abbia rappresentato uno dei principali temi della sua attività politica negli ultimi due anni.
L’appello al Comune: “Approvare subito il Pudm”
Il prossimo passaggio, secondo La Vardera, riguarda l’amministrazione comunale e la pianificazione dell’utilizzo della costa.
La richiesta è di approvare rapidamente il Pudm, lo strumento attraverso il quale vengono disciplinate le modalità di utilizzo delle aree demaniali marittime.
«Ora tocca al Comune, approvare il Pudm il prima possibile così che la prossima estate Mondello possa respirare un fresco profumo di libertà», conclude il leader di Controcorrente.
La sentenza del Tar segna dunque un passaggio significativo nella vicenda della concessione di Mondello. Restano ora da definire i successivi atti amministrativi e le modalità concrete di gestione della spiaggia, mentre si apre il confronto sul futuro del litorale e sull’equilibrio tra servizi balneari e accesso pubblico.