Una giornata di lavori sulla spiaggia di Mondello ieri, dove la società Italo Belga è tornata a operare con mezzi meccanici per la manutenzione e la sistemazione dell’arenile del litorale palermitano, in attesa della pronuncia del Consiglio di giustizia amministrativa attesa il 14 maggio.
Le operazioni hanno riguardato lo spianamento e la pulizia della spiaggia del lido Valdesi, con l’utilizzo di un escavatore e di mezzi da cantiere. Gli interventi sono stati autorizzati dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, alla luce della concessione che, al momento, resta formalmente valida in seguito alle ultime decisioni cautelari del CGA.
Lavori in vista dell’estate
Gli operai della società, riconoscibili dalle divise aziendali, hanno avviato le attività nelle prime ore del mattino, mentre l’area risultava transennata. Le operazioni sono state definite di manutenzione ordinaria e finalizzate alla preparazione della stagione estiva, che resta tuttavia incerta in attesa del pronunciamento definitivo dei giudici amministrativi.
Il futuro della gestione del litorale dipende infatti dall’udienza del CGA, chiamato a decidere sulla possibile revoca della concessione alla società Italo Belga, storica affidataria della spiaggia.
Il nodo della concessione e il fronte giudiziario
La situazione giuridica resta complessa: dopo l’ultima ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativa, la concessione risulta ancora in vigore in via provvisoria, consentendo alla società di proseguire le attività di gestione e manutenzione del litorale.
L’esito del giudizio potrebbe però segnare una svolta: da un lato la conferma della gestione attuale, dall’altro l’ipotesi di revoca e riorganizzazione del sistema delle concessioni balneari nell’area di Mondello.
Proteste e sit-in degli ambientalisti
Parallelamente ai lavori, è proseguita anche la mobilitazione della società civile. Nella stessa giornata, associazioni ambientaliste e movimenti civici hanno organizzato un sit-in nei pressi del lido Valdesi, chiedendo un cambio di gestione del litorale e un maggiore equilibrio tra turismo e tutela ambientale.
Legambiente Sicilia, Libera e WWF Sicilia Nord Occidentale hanno ribadito la necessità di superare i modelli di gestione ritenuti non sostenibili, chiedendo trasparenza nelle concessioni e una maggiore tutela della libera fruizione delle spiagge.
Tra le criticità evidenziate dalle associazioni, anche l’impatto delle strutture balneari sulla biodiversità costiera, con particolare riferimento alla tutela delle specie marine come le tartarughe caretta caretta.
La richiesta di una nuova gestione delle coste
Nel corso della protesta è stato rilanciato l’appello per una riforma complessiva della gestione del demanio marittimo in Sicilia, con la richiesta di:
- approvazione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM)
- stop alle nuove concessioni senza pianificazione
- gare pubbliche trasparenti per l’assegnazione degli spazi
- strutture balneari esclusivamente stagionali e rimovibili
- maggiore garanzia del diritto alla libera fruizione delle spiagge
Le associazioni hanno inoltre ricordato come le attuali concessioni risultino al centro di un quadro normativo complesso, anche alla luce della direttiva europea Bolkestein e delle sentenze della giustizia amministrativa.
La vicenda di Mondello resta quindi sospesa tra decisioni giudiziarie, interessi economici e richieste di cambiamento provenienti dalla società civile. Il pronunciamento atteso nei prossimi giorni del Consiglio di giustizia amministrativa sarà decisivo per definire il futuro della gestione di uno dei litorali più simbolici e frequentati della città di Palermo.