Si ètenuta ieri davanti al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana l’udienza sul ricorso presentato dalla Immobiliare Italo Belga contro la decisione della Regione Siciliana di revocare, dopo 116 anni, la concessione della spiaggia di Mondello.
Davanti al collegio presieduto da Ermanno de Francisco, con relatore il consigliere di Stato Giuseppe La Greca, hanno discusso l’Avvocatura dello Stato per la Regione, i legali della società e le parti intervenienti. Al termine dell’udienza i giudici si sono riservati la decisione, attesa tra lunedì e martedì prossimi.
La vicenda aveva già conosciuto un primo colpo di scena il 25 aprile scorso, quando un decreto urgente firmato dal solo presidente del Cga aveva sospeso temporaneamente la revoca della concessione, consentendo la restituzione provvisoria della gestione della spiaggia alla Italo Belga. Alla base del provvedimento cautelare vi erano motivi di ordine pubblico legati alla presunta incapacità di gestione da parte di Regione e Comune nel passaggio immediato della concessione.
La sospensione della concessione e l’attesa per la sentenza
Adesso il Consiglio di giustizia amministrativa dovrà stabilire, sempre in sede cautelare e senza entrare ancora nel merito della controversia — competenza rimessa al Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia — se confermare oppure modificare quella sospensione.
La revoca della concessione era stata decisa dalla Regione dopo gli approfondimenti che avrebbero evidenziato la presenza, tra i dipendenti fissi e stagionali della società, di persone appartenenti a famiglie mafiose dell’area di Mondello e Partanna. Inoltre, secondo quanto contestato dall’amministrazione regionale, la stessa Immobiliare Italo Belga avrebbe intrattenuto rapporti imprenditoriali con la Gm Edil, impresa successivamente colpita da interdittiva antimafia e ritenuta riconducibile alla famiglia Genova, indicata dagli investigatori come stabilmente collocata ai vertici del mandamento mafioso della zona.