Mona Khalil, attivista per le tartarughe marine in Libano, uccisa da un attacco aereo israeliano.

La Triste Scomparsa di Mona Khalil

Mona Khalil è venuta a mancare il 19 giugno dopo aver subito ferite a causa di un attacco aereo israeliano che ha colpito la sua casa sulla spiaggia di Mansouri, nel sud del Libano. Per oltre 25 anni, ha dedicato la sua vita alla protezione delle tartarughe marine in pericolo di estinzione, in particolare la tartaruga comune e la tartaruga verde, che nidificano su un tratto di spiaggia vicino a Tiro.

Originaria del Libano, Khalil aveva lasciato una vita stabilita nei Paesi Bassi per tornare nel suo paese natale, trasformando la casa di famiglia in un progetto di conservazione e accoglienza noto come la “Casa Arancione”. Nel suo lavoro quotidiano ha mescolato attività di campo, educazione pubblica e attivismo locale contro l’inquinamento, la pesca con dinamite e altre minacce ambientali.


Un Ecosistema Fragile

La spiaggia di Mansouri, situata a sud di Tiro, è uno dei luoghi di nidificazione più importanti del Libano per la tartaruga comune e la tartaruga verde. I nidi vengono spesso scoperti durante la notte, caratterizzati da impronte nel sabbia. Ogni anno, le tartarughe marine emergono dall’acqua per deporre le uova al buio. Il percorso dal nido al mare è breve ma pericoloso: cani e volpi scavano tra le uova, mentre granchi e uccelli predano le giovani tartarughe. Luci provenienti dalla strada e dai resort possono deviare le tartarughe dall’acqua, mentre i rifiuti di plastica galleggianti possono essere scambiati per cibo letale.

Mona Khalil ha dedicato gran parte della sua vita a proteggere questa striscia di spiaggia. Aveva 76 anni al momento della sua morte, e la sua casa, conosciuta dai visitatori come la Casa Arancione, è stata il fulcro delle sue attività di conservazione.


Mona non aveva pianificato di diventare un’attivista ambientale. Nata in Nigeria da genitori libanesi, ha lasciato il Libano durante la guerra civile e si è stabilita nei Paesi Bassi, dove ha lavorato come restauratrice di porcellana. La sua vita è cambiata nel 1999 quando, camminando lungo la spiaggia, ha scoperto una tartaruga che deponeva le uova. Questa esperienza l’ha motivata a tornare in Libano in modo più permanente dal 2000, dopo il ritiro di Israele dalla zona, e a dedicarsi alla protezione delle tartarughe.

La Casa Arancione ha anche funto da base per i visitatori, che non solo trascorrevano la notte vicino al mare, ma venivano coinvolti nel progetto di conservazione. Partecipavano a raccolte di rifiuti, monitoraggio dei nidi e apprendimento sulle minacce che le tartarughe affrontano. Alcune persone si lamentavano dei disservizi e della mancanza di aria condizionata, ma molti ritornavano portando con sé ricordi indimenticabili delle tartarughe e della dedizione di Mona.


Mona Khalil ha affrontato diverse sfide e conflitti, cercando di proteggere l’ecosistema costiero. Ha messo griglie metalliche sopra i nidi per evitare che i predatori li attaccassero e ha spostato le uova in zone più sicure quando le condizioni meteorologiche diventavano avverse. Brillava per la sua attenzione ai dettagli e per la sua capacità di lavorare in collaborazione con scienziati e esperti, condividendo dati utili per la conservazione.

Durante la guerra del 2006 tra Israele e Hezbollah, la sua casa è stata colpita, ma lei ha continuato a rimanere nella sua comunità. La sua resistenza e determinazione si riflettevano anche nella sua interazione con le autorità e i costruttori che minacciavano la spiaggia. Nonostante i colpi subiti, ha continuato ad operare, creando una zona protetta per la comunità e rafforzando il ruolo degli attivisti più giovani.


Nonostante il suo ritiro dall’attività pubblica negli ultimi anni, gli anziani della comunità e i volontari che lei aveva formato continuano il suo lavoro, mantenendo vive le sue ideologie e pratiche di conservazione. Ha sempre sostenuto che la spiaggia appartenesse alle creature che avevano un diritto più antico rispetto a qualsiasi sviluppatore o esercito.

Mona ha rifiutato di evacuare durante l’ultimo conflitto, confondendosi tra la popolazione civile nella speranza che questo l’avrebbe protetta. Alla fine, ferita gravemente da un attacco aereo, è stato fatto il possibile per salvarla, ma la sua scomparsa segna una perdita incommensurabile per la comunità e per l’ecosistema costiero.

Oggi, anche se Mona non è più presente, le tartarughe continueranno a tornare sulla spiaggia di Mansouri. Una tartaruga femmina che è stata incubata decenni fa potrebbe ancora ritornare a deporre le sue uova. L’eredità di Mona Khalil vive attraverso il suo impegno e la dedizione della comunità che ha ispirato.

Fonti ufficiali:

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Luigi Salemi: