Modelli di abitazioni resilienti al clima in Bangladesh faticano a affermarsi nelle zone a rischio.
In aggiunta, BRAC, un’organizzazione di sviluppo internazionale con sede in Bangladesh, ha costruito 35 edifici bilocali climaticamente resilienti nelle zone costiere. Questi edifici, progettati per resistere a venti di 280 chilometri orari e mareggiate, sono costruiti con mattoni trattati e legno per prevenire la ruggine. Ogni edificio ha un costo di circa $10,000 e funge da rifugio per fino a 40 persone durante i disastri.
HBRC promuove sistemi leggeri a base di ferrocemento come alternative alle tradizionali mattoni in argilla, che contribuiscono alla deforestazione e all’inquinamento. Hanno sviluppato progetti chiave, tra cui abitazioni energeticamente efficienti e modelli resiliente per rifugiati.
Nonostante le potenzialità dei materiali alternativi, l’adozione è ostacolata da una forte inerzia culturale e dal fatto che il codice edilizio nazionale si applica principalmente alle aree urbane, mentre le zone rurali – che ospitano gran parte della popolazione vulnerabile – rimangono al di fuori della regolamentazione. Secondo Sadeque, è essenziale sviluppare linee guida specifiche per la costruzione di abitazioni in aree soggette a eventi climatici estremi.
Per approfondire di più, è possibile consultare i seguenti articoli e studi ufficiali:
In un mondo in cui il cambiamento climatico continua a colpire le popolazioni più vulnerabili, la necessità di abitazioni resilienti è più urgente che mai. Il futuro dell’edilizia, insieme alla salvaguardia delle vite e dei mezzi di sussistenza, dipende dalla capacità di adottare soluzioni innovative e sostenibili.
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