Minerali critici nella DRC: le foreste comunitarie in prima linea nella sfida.

Le Comunità nelle Foreste del Congo: Una Lotta per i Diritti Territoriali

Nella Repubblica Democratica del Congo, lungo la ricca cintura di minerali di rame e cobalto, le comunità locali stanno cercando di proteggere le loro terre e le foreste rimanenti dall’espansione dell’industria mineraria. Attraverso le concessioni forestali comunitarie (CFCL), queste comunità sperano di evitare sfratti e preservare l’ambiente. Minerali cruciali come cobalto e rame sono in forte richiesta da aziende di tutto il mondo, in particolare dalla Cina e dagli Stati Uniti, e questa pressione aumenta le sfide per i diritti delle popolazioni locali.

La Storia del Villaggio di Lukutwe

A Lukutwe, Valery Kyembo guida dei giornalisti attraverso un’area fortemente deforestata nella cintura di rame e cobalto. Mentre cammina, viene fermato da soldati armati. “Stiamo esplorando i confini della nostra proprietà comunitaria”, cerca di spiegare Kyembo, ma la situazione è tesa. La concessione forestale di Lukutwe, situata a 70 chilometri da Lubumbashi, è una delle poche aree protette contro l’invasione delle compagnie minerarie, che hanno già evacuato contadini da villaggi vicini.

La preoccupazione per il futuro è palpabile. Dieci anni fa, il villaggio di Lukutwe vide gli agricoltori di Bungubungu e Shilasimba costretti a lasciare le loro terre a causa dell’avanzata di una compagnia mineraria. “Per questo motivo abbiamo deciso di richiedere la nostra concessione”, afferma Kyembo, sottolineando l’importanza della legalizzazione del possesso della terra per proteggere la comunità.


Crescita della Domanda di Minerali

La Repubblica Democratica del Congo detiene circa il 70% delle riserve di cobalto nel mondo. Questa regione, strategica sia per le aziende locali che internazionali, è al centro di una vera e propria competizione geopolitica tra Cina e Stati Uniti. Le concessioni forestali comunitarie non solo offrono un titolo di proprietà, ma anche un piano di gestione ambientale supportato da ONG e donatori. Queste iniziative cercano di garantire una forma di stabilità per i villaggi, ma affrontano anche significativi ostacoli.

“Le concessioni forestali rappresentano un’opportunità sostenibile, ma non sono una soluzione definitiva contro la deforestazione e gli sfratti”, spiega Héritier Khoji, esperto delle foreste miombo e professore di agronomia all’Università di Lubumbashi. “Si tratta di una garanzia contro le pressioni sul territorio, ma la mancanza di fondi rende difficile la loro attuazione”.

Le Sfide delle Comunità

Dal 2016, le concessioni forestali comunitarie sono diventate parte fondamentale di una strategia nazionale per offrire alle comunità locali una base legale per gestire le loro foreste. Attualmente, ci sono circa 20 concessioni in provincia di Haut-Katanga, con altre 12 in fase di approvazione. Tuttavia, l’espansione delle operazioni minerarie comporta rischi tangibili per queste iniziative.

Le comunità locali, pur detenendo diritti terrieri consuetudinari, non sempre hanno la protezione legale adeguata. Questo porta a gravi conflitti con le industrie minerarie. “Fino ad ora, le comunità hanno ottenuto 227 concessioni forestali, coprendo oltre 4,48 milioni di ettari”, afferma Khoji, evidenziando la necessità di maggiori tutele legali.


La Situazione Ambientale e Sociale

La siccità, il taglio degli alberi per il carbone e l’espansione mineraria hanno portato a un costante declino delle foreste miombo, la più grande foresta secca tropicale del mondo. Recentemente, questa area ha perso circa 1,38 milioni di ettari di copertura forestale, aggravata da eventi come le fuoriuscite chimiche generate da attività minerarie.

Le concessioni forestali sono accompagnate da piani di gestione ambientale; tuttavia, mancano fondi adeguati per supportare queste iniziative. Valery Kyembo e altri membri della comunità notano che il loro patrimonio naturale è sempre più a rischio. “Un tempo trovavamo funghi e frutti selvatici, ora non ci sono più”, lamentano.

Le concessioni non sono state in grado di generare immediatamente entrate per le comunità, il che rende difficile il loro monitoraggio e la protezione. “Viviamo momenti difficili quando cerchiamo di proteggere le nostre foreste dalle intrusioni di chi cerca legna da ardere”, afferma Kibole Kahutu, vicepresidente della concessione forestale Katanga.

Risorse e Pasaggi Futuri

Le concessioni forestali potrebbero non risolvere tutti i problemi, ma forniscono una forma di protezione in un contesto di sfruttamento minerario. Le comunità richiedono il supporto delle istituzioni nazionali per garantire che le loro terre rimangano al sicuro e non cadano preda di ingerenze esterne.

L’approccio del governo e delle ONG sul tema delle concessioni forestali è cruciale per il futuro della biodiversità e la tutela dei diritti delle comunità. Le discussioni sono ancora in corso, e il bisogno di azioni concrete è più urgente che mai.

Per ulteriori informazioni sulle concessioni forestali e sui diritti delle comunità in Repubblica Democratica del Congo, puoi consultare le risorse ufficiali del Ministero dell’Ambiente della Repubblica Democratica del Congo o della FAO.

Questo articolo è parte di un progetto di reportage congiunto tra Mongabay e Agence France-Presse (AFP).

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Luigi Salemi: