Il Rischio per i Vulturini in Africa Centrale
Gli ambientalisti avvertono che le popolazioni di avvoltoi, in particolare nelle regioni centrali dell’Africa come il Ciad, sono sempre più minacciate a causa di pratiche basate sulle credenze in paesi vicini come Nigeria e Benin. Queste credenze spingono a una caccia intensa sia degli avvoltoi vivi che morti, ritenuti portatori di fortuna, successo e protezione contro le stregonerie.
Abiola Sylvestre Chaffra, un ricercatore presso l’Università di Abomey-Calavi in Benin, ha raccontato a Mongabay di aver documentato questo fenomeno durante una sua visita in Ciad per fotografare avvoltoi. Durante il suo soggiorno, un uomo gli ha offerto assistenza per catturare gli avvoltoi, suggerendogli di acquistare un asino e di avvelenare il suo corpo, lasciandolo in bella vista. Questo individui ha affermato di aver aiutato molte persone a catturare avvoltoi in questo modo.
La Commercializzazione degli Avvoltoi e il Loro Commercio Illegale
In paesi dell’Africa Occidentale come Nigeria e Benin, le parti di avvoltoio — comprese testa, zampe, uova e nidi — sono molto ricercate. Le indagini ricerche hanno evidenziato come gli avvoltoi a rischio critico di estinzione, come i vulturini (Necrosyrtes monachus), siano assenti da molti macelli e discariche nei pressi di N’Djamena, la capitale del Ciad. Nonostante la presenza di abbondante cibo, questi uccelli sembrano essere scomparsi dalle aree che dovrebbero essere loro habitat.
Nico Arcilla, coautore dello studio e presidente dell’International Bird Conservation Partnership, ha evidenziato: “Non ha molto senso, dato che ci sarebbe una grande quantità di cibo”. Quasi la metà dei residenti intervistati ha rivelato di essere a conoscenza di recenti incidenti di avvelenamento nella zona, mentre oltre un terzo ha confermato che poachers provenienti da Nigeria, Niger, Benin e Camerun catturano o uccidono avvoltoi.
Arcilla ha aggiunto che l’industria del mercato dei vulturini sembra avere le sue radici in Africa Occidentale, con Benin e Nigeria come punti focali. In un’altra ricerca condotta da Chaffra, sono state effettuate indagini nei mercati tradizionali in Benin, rivelando che, sebbene molti avvoltoi in vendita provengano da paesi come Ghana, Burkina Faso e Niger, segnali di arrivo di esemplari anche da Camerun e Gabon sono stati registrati. Inoltre, un’indagine del 2025 ha identificato un numero limitato di uccelli di provenienza camerunense.
Nel 2014, uno studio ha mostrato che le parti di avvoltoio disponibili nei mercati nigeriani erano importate da regioni lontane come il Sudan, dimostrando così che il commercio illegale di avvoltoi travalica i confini nazionali, il che sottolinea la necessità di una cooperazione regionale per combattere e comprendere queste reti.
Darcy Ogada, direttore del programma presso il Peregrine Fund, non partecipa al progetto di ricerca ma ha commentato che non è sorprendente che la catena di approvvigionamento si estenda così lontano da noi, data la crescente scarsità di avvoltoi in Africa Occidentale. “Questo dovrebbe far scattare un campanello d’allerta,” ha affermato Ogada, sottolineando come la situazione potrebbe peggiorare se non si interviene. “Cercheranno sempre di spostarsi in aree dove le popolazioni sono relativamente più healthy.”
Arcilla ha dunque ribadito l’urgenza di sensibilizzare le comunità locali, intensificare l’applicazione delle leggi e promuovere sforzi di conservazione, soprattutto nelle aree naturali e urbane dove gli avvoltoi sono ancora presenti. “È cruciale continuare la ricerca sulle catene di approvvigionamento e promuovere alternative sostenibili per ridurre la domanda di avvoltoi e delle loro parti,” ha aggiunto Chaffra.
Le misure di protezione sono fondamentali per salvaguardare non solo gli avvoltoi, ma l’intero ecosistema da cui dipendono. Con un’informazione adeguata e leggi più rigorose, possiamo contribuire a preservare queste creature vitali per la biodiversità. Le istituzioni e le ONG devono unire le forze per garantire un futuro più sicuro agli avvoltoi, in modo che possano continuare a svolgere il loro prezioso ruolo nella natura.
Fonti: Mongabay, International Bird Conservation Partnership, Peregrine Fund.
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