Il grave pericolo per i kites dal becco giallo in Africa
I kites dal becco giallo (Milvus aegyptius) sono rapaci diffusi in tutta l’Africa, tuttavia, gli ambientalisti avvertono che la loro popolazione è a rischio. A causa della diminuzione delle popolazioni di avvoltoi, sempre più poachers si rivolgono a questi uccelli per pratiche rituali in Africa occidentale. Un’indagine condotta nel sud del Benin ha stimato che oltre 20.000 di questi rapaci sono stati cacciati e venduti nei mercati di oggetti rituali durante due stagioni di caccia.
La minaccia della caccia illegale
Inoltre, oltre 2.000 kites dal becco giallo sono stati contati in vendita nei mercati. La caccia illegale è un fenomeno anche nei paesi vicini, come il Togo e la Nigeria. Esperti temono che, se non si interviene, questa caccia potrebbe rapidamente portare a un declino significativo della popolazione. Le autorità sono esortate a mettere in atto misure per controllare la caccia e il commercio di questi rapaci.
L’aumento della caccia ai kites dal becco giallo è legato alla preoccupante diminuzione della popolazione di avvoltoi. Molti cacciatori, in particolare, cacciano questi uccelli durante le stagioni di caccia, approfittando della loro adattabilità e presenza nei vari ecosistemi dell’Africa sottosahariana. Anche se sono classificati come specie a “minima preoccupazione” nella Lista Rossa dell’IUCN, stanno affrontando minacce sempre più crescenti legate alla loro cattura per usi rituali e alimentari.
Usanze e credenze legate ai rapaci
I kites, come gli avvoltoi, sono spesso catturati per usi rituali e come talismani. Le loro parti, sia vive che morte, sono utilizzate in pratiche tradizionali e nella medicina locale. Secondo uno studio condotto da Abiola Chaffra, ricercatore del Partnership Internazionale per la Conservazione degli Uccelli, durante le stagioni di caccia del 2022 e 2023, sono stati uccisi oltre 20.200 kites dal becco giallo nel sud del Benin.
Chaffra ha sottolineato come questi rapaci tornino ogni anno a nidificare nel sud del Benin, e subito dopo il loro arrivo, sono in serio pericolo. Secondo il suo studio, pubblicato nel bollettino dell’African Bird Club, la loro perdita potrebbe avere un impatto significativo sull’ecosistema. I kites dal becco giallo sono predatori opportunistici che si nutrono di piccoli mammiferi, anfibi e insetti, contribuendo così al controllo delle popolazioni di specie considerate parassitarie.
Il mercato rituale e la domanda crescente
La domanda rituale per i kites è in aumento, secondo Chaffra. La caccia e la vendita di questi uccelli non si limitano al Benin, ma si estendono anche in Togo, dove sono stati osservati cacciatori che mirano a questi rapaci. Questo è parzialmente dovuto all’effetto domino legato alla riduzione degli avvoltoi. Gli avvoltoi cappucciati, in particolare, sono stati cacciati quasi fino all’estinzione, e il loro uso rituale ha creato una domanda insostenibile.
“Illustra il fatto che la domanda di avvoltoi è così alta che le specie stanno diventando rare, e i kites dal becco giallo vengono usati come sostituti,” afferma Chaffra.
L’impatto della caccia e le azioni necessarie
Il monitoraggio dei mercati di beni rituali ha rivelato la presenza di quasi 2.000 kites, alcuni vivi e altri morti. Molti di questi uccelli avevano il collo e la testa rasati, pubblicizzati come avvoltoi cappucciati. La situazione è aggravata dalla corruzione e dalla mancanza di enforcement delle leggi esistenti. Secondo Ralph Buij, scienziato senior del Peregrine Fund, è essenziale che il Benin migliori l’applicazione delle leggi contro questo commercio brutale, elevando la conservazione dei rapaci a una priorità ambientale fondamentale.
È importante notare che, mentre la popolazione di kites dal becco giallo appare attualmente abbondante, il monitoraggio continuo è vitale. Rob Martin, manager del team della Lista Rossa per BirdLife International, ha dichiarato che il livello attuale di caccia potrebbe portare la specie a uno stato di conservazione vulnerabile.
La necessità di monitoraggio e sensibilizzazione
Per contrastare questa crescente minaccia, gli esperti suggeriscono di implementare campagne di sensibilizzazione rivolte a praticanti delle tradizioni locali. È fondamentale affrontare la domanda di mercato e promuovere workshop informativi per ridurre la caccia illegale.
Inoltre, il tracciamento dei kites dal becco giallo in Benin potrebbe fornire informazioni preziose su origini e impatti della caccia. La situazione attuale richiede un’attenzione immediata per prevenire che la caccia possa spingerli verso l’estinzione. Azioni tempestive da parte del governo Beninese e delle ONG regionali sono essenziali per preservare questo rapace cruciale per l’ecosistema.
Fonti ufficiali
- IUCN Red List of Threatened Species
- Research papers published in the journal Oryx
- Reports from the African Bird Club
In sintesi, l’emergenza relativa ai kites dal becco giallo evidenzia l’urgenza di un’azione coordinata per salvaguardare non solo questa specie, ma anche l’equilibrio degli ecosistemi africani. La crescente domanda rituale e la caccia illegale rappresentano una vera sfida per la conservazione della fauna selvatica in Africa.
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