Migranti nascosti su una barca a vela diretta a Mazara: arrestato il proprietario
Un’imbarcazione a vela diretta verso le coste siciliane è stata intercettata nel corso della notte dalla Guardia di Finanza al largo della Sicilia. A individuarla è stato l’equipaggio del G.120 “Calabrese” della Sezione Operativa Navale di Porto Empedocle, impegnato nelle attività di pattugliamento e controllo delle frontiere marittime nazionali.
Lo sloop, lungo circa dieci metri e battente bandiera tunisina, navigava a vela in buone condizioni strutturali ed era diretto verso le coste del Mazarese. A insospettire i finanzieri sono state alcune anomalie rilevate attraverso i sofisticati sistemi di osservazione in dotazione al Guardacoste delle Fiamme Gialle.
Il piccolo gommone e le anomalie a bordo
In particolare, sul ponte di coperta era presente un piccolo battello pneumatico sistemato in maniera approssimativa a prua, elemento ritenuto non usuale per quel tipo di imbarcazione.
A destare ulteriori sospetti è stata poi la presenza di due persone a bordo, nonostante la risposta termica rilevata dai sistemi di sorveglianza lasciasse ipotizzare una presenza più numerosa.
Lo sloop è stato quindi sottoposto a un primo approfondimento investigativo una volta entrato nelle acque nazionali. Attraverso il contatto radio, il conduttore ha dichiarato di essere l’unica persona presente sull’imbarcazione e di trovarsi in navigazione per una semplice attività da diporto.
Una versione che, però, non risultava compatibile con quanto precedentemente osservato dai finanzieri.
