Microplastiche nei fiumi e nelle mangrovie: l’inquinamento che colpisce l’Amazzonia.
Secondo la ricerca di Rico, i principali fiumi come il Amazonas, il Negro, il Tapajós e il Tocantins funzionano principalmente come condensatori di plastica verso l’oceano. A causa del loro enorme volume d’acqua, gli inquinanti sono diluiti e rimangono al di sotto delle soglie critiche che minacciano le specie. Tuttavia, corrispondono ai livelli trovati nei fiumi europei che hanno subito secoli di urbanizzazione e industrializzazione, come la Senna in Francia e il Tago nella Penisola Iberica.
Nei fiumi Nero, però, studi condotti sul sedimento accumulato sul fondo hanno registrato concentrazioni estreme: oltre 13 milioni di particelle per metro cubo. Quella cifra si avvicina ai livelli osservati nei fiumi pesantemente inquinati come lo Yangtze in Cina.
