Mezzojuso, finto carabiniere tenta la truffa a un’anziana: denunciati due uomini

Ha provato a introdursi in casa di un’anziana fingendosi un carabiniere e raccontando una falsa emergenza per ottenere denaro e gioielli, ma il piano è stato sventato grazie alla prontezza della nipote della vittima. I Carabinieri di Mezzojuso hanno denunciato in stato di libertà due uomini di 53 e 25 anni, entrambi residenti a Catania e già noti alle forze dell’ordine, accusati di tentata truffa aggravata in concorso.

L’intervento è stato reso possibile dal coraggio e dalla lucidità di una giovane di 28 anni, che in quel momento si trovava nell’abitazione dei nonni.

Il falso carabiniere entra in casa e inventa un sequestro

La ragazza ha sentito la nonna aprire la porta d’ingresso a uno sconosciuto che, con tono deciso e autoritario, si è presentato come un “carabiniere in servizio a Mezzojuso”.

Insospettita dalla situazione, la giovane ha immediatamente intuito che qualcosa non tornava e si è frapposta tra l’uomo e l’interno dell’abitazione. Nel frattempo il falso militare era già riuscito a entrare nello stabile e stava salendo le scale per raggiungere le camere da letto.

Per convincere le vittime a consegnare denaro e oggetti preziosi, il truffatore avrebbe raccontato una storia drammatica: la figlia dell’anziana sarebbe stata sequestrata in Germania e sarebbe stato necessario pagare un riscatto immediato in contanti e gioielli per ottenere la sua liberazione. La giovane, senza lasciarsi intimidire, ha mantenuto la calma e ha contattato telefonicamente i veri Carabinieri per verificare quanto stava accadendo.

La fuga e l’intervento dei militari

Quando si è accorto della telefonata alle forze dell’ordine, il presunto truffatore ha interrotto il tentativo e si è dato alla fuga, raggiungendo un’autovettura parcheggiata poco distante, dove lo attendeva un complice alla guida.

La reazione immediata dei Carabinieri della Stazione di Mezzojuso ha permesso di attivare rapidamente le pattuglie presenti sul territorio. In pochi minuti i militari sono riusciti a intercettare il veicolo e a bloccare i due uomini.

Sventato anche un secondo tentativo ai danni di un’anziana

Gli accertamenti successivi hanno consentito di ricostruire un ulteriore episodio analogo. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due avrebbero tentato un’altra truffa telefonica ai danni di un’anziana residente nella zona.

Anche in questo caso il raggiro non è andato a buon fine grazie alla tempestiva attenzione della figlia della vittima, che ha intuito la possibile trappola e ha interrotto la comunicazione sospetta.

L’episodio conferma ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine e il ruolo fondamentale della tempestività nel segnalare situazioni anomale, soprattutto quando nel mirino dei truffatori finiscono persone anziane e vulnerabili.

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