Attività Mineraria Illegale nel Cuore dell’Amazzonia Peruviana
Mongabay Latam ha recentemente effettuato un volo sopra i bacini dei fiumi Nanay e Napo, nella regione Loreto del Perù, confermando l’attività mineraria illegale che minaccia il delicato ecosistema della foresta amazzonica. Secondo i pubblici ministeri ambientali, potrebbero esserci ancora più imbarcazioni e macchinari minerari nascosti nei dirupi dei fiumi, contribuendo a un disastro ambientale di vasta portata.
Durante il sorvolo, le autorità hanno individuato non solo draghe, ma anche esplosivi minerari che danneggiano gravemente le rive dei fiumi. Negli ultimi due anni, sono stati sequestrati quasi 15.140 litri di carburante dalle reti di estrazione illegale intorno al fiume Nanay. Nonostante questi sforzi, le azioni delle autorità sembrano essere insufficienti.
La Situazione Emergente nel Bacino del Fiume Nanay
José Manuyama, professore e presidente del Comitato per la Difesa dell’Acqua di Iquitos, ha osservato con preoccupazione l’operato delle draghe illegali nel bacino del fiume Nanay. “Sembrano enormi sanguisughe nell’acqua”, ha affermato Manuyama, mentre il volo proseguiva davanti a circa 40 draghe attive. Le sponde del fiume, una volta chiare, ora appaiono torbide a causa dell’uso del mercurio da parte dei minatori per separare le particelle d’oro dai sedimenti. La legge peruviana proibisce l’estrazione mineraria dai fiumi, ma la situazione sembra sfuggire al controllo.
Secondo Manuyama, la qualità dell’acqua è drasticamente peggiorata dall’inizio della pandemia di COVID-19, con un aumento visibile delle operazioni minerarie che hanno trasformato il fiume in un liquido lattiginoso. Il report del servizio ambientale di Loreto (FEMA Loreto) evidenzia un’emergenza sempre più grave nella regione.
Analisi e Dati Sulla Mineralizzazione Illegale
La maggiore concentrazione di draghe minerarie nel bacino del fiume Nanay si trova tra le comunità di Puca Urco e Alvarenga. Secondo un’indagine condotta dalla FEMA Loreto, dal 2021 al 2025, sono state registrate 939 draghe, con 688 attive solo nel 2025. È emerso che l’estrazione mineraria illegale si verifica in 24 fiumi e torrenti della regione, colpendo 29 comunità indigene. Le stime indicano che 362,25 ettari sono stati compromessi dalle operazioni minerarie.
Le autorità hanno anche riscontrato un incremento dell’attività sessuale clandestina nelle vicinanze di Puca Urco, suggerendo una crisi sociale che ricorda situazioni simili in altre comunità indigene lungo i fiumi Cenepa e Santiago.
Impatti Ambientali e Sociali Sui Residenti
Un’analisi condotta dal CINCIA e dalla Società Zoologica di Francoforte ha rivelato che il 79% dei residenti di sette comunità presenti nei bacini dei fiumi Nanay e Pintuyacu presenta livelli di mercurio superiori al limite raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Poiché il mercurio è contaminato attraverso il pesce, l’emergenza sanitaria è allarmante: il fiume Nanay è la principale fonte d’acqua potabile per la città di Iquitos.
L’inquinamento non colpisce soltanto le comunità indigene. Manuyama ha evidenziato che pesci come il prochilodus e il dorado, contaminati, vengono consumati anche a Iquitos. Questa situazione potrebbe presentare gravi conseguenze per la salute pubblica.
Le risorse estratte illegalmente dal fiume generano profitti significativi: un grammo d’oro prelevato dai fiumi Nanay e Napo vale circa 87,50 dollari, con prezzi che raggiungono fino a 97 dollari a Iquitos. Queste cifre contribuiscono all’aumento dell’industria mineraria illegale, creando un ciclo vizioso di distruzione e degrado ambientale.
Misure di Controllo e Azioni delle Autorità
Nonostante gli sforzi delle autorità per combattere la pesca illegale e l’estrazione mineraria, i problemi persistono. Solo nell’agosto 2025, la FEMA Loreto ha distrutto 20 draghe, ma i minatori hanno subito ripreso a operare negli stessi siti, segno di una resilienza preoccupante dell’attività illegale. Nemmeno i presidi di sorveglianza sembrano sufficienti a fermare queste operazioni, poiché diversi metodi utilizzati dai minatori per eludere i controlli stanno facilitando il loro lavoro.
È chiara la necessità di politiche efficaci e di una maggiore cooperazione tra le agenzie governative per affrontare questa crisi. La situazione è aggravata da elementi criminali legati al traffico di droga, che si stanno orientando verso l’estrazione mineraria come fonte di profitto più sicura e meno perseguita.
Fonti:
- FEMA Loreto
- CINCIA
- Società Zoologica di Francoforte
- Mongabay Latam
L’Amazzonia peruviana, con la sua biodiversità unica, è a un bivio critico. È fondamentale che le autorità, supportate dalle comunità locali e organizzazioni, implementino misure più vigorose per preservare questi ambienti naturali, garantendo un futuro sostenibile per le generazioni a venire.
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