Mercati del carbonio non salvano le foreste concessionali del Sud-est asiatico.

Nuove Opportunità di Conservazione nel Sud-est Asiatico

Una recente ricerca indica una “massiccia e ancora inespresso” opportunità per la conservazione all’interno delle concessioni commerciali nel Sud-est asiatico, riportata da Carolyn Cowan di Mongabay. Utilizzando dati satellitari, gli studiosi hanno identificato circa 42 milioni di ettari di foreste intatte ancora presenti all’interno delle concessioni per il taglio del legname, il legno, la gomma e l’olio di palma in paesi come Cambogia, Indonesia, Malaysia e Myanmar.

Questo studio mette in luce come la deforestazione di queste aree, che coprono una superficie maggiore dell’intera Malaysia, potrebbe rilasciare 1,2 gigatoni di emissioni di anidride carbonica nei prossimi 30 anni.


Secondo la ricerca, incentivare i titolari di concessioni a proteggere queste foreste, piuttosto che convertirle per la produzione di beni, rappresenta una grande opportunità per la conservazione. Annabel Lim, autrice principale dello studio e Ph.D. student presso l’Università Nazionale di Singapore, ha dichiarato in un’intervista con Mongabay: “Una parte sostanziale della foresta rimanente nel Sud-est asiatico si trova all’interno di paesaggi concessionali. Per raggiungere gli obiettivi climatici e di biodiversità, è quindi necessario coinvolgere i proprietari delle concessioni come potenziali partner nella conservazione”.

Non mancano le sfide economiche. La ricerca sottolinea che fare affidamento esclusivamente sui mercati del carbonio per incentivare i titolari delle concessioni a scegliere la conservazione non è economicamente sostenibile data l’attuale quotazione dei prezzi del carbonio. Attualmente, i crediti di carbonio emessi per la deforestazione evitata nel Sud-est asiatico commerciano tra i 5 e i 12 dollari per tonnellata metrica, secondo il rapporto 2026 State and Trends of Carbon Pricing della Banca Mondiale.


Riforme Necessarie per la Conservazione Efficace

Per rendere la conservazione finanziariamente competitiva rispetto all’agricoltura o al disboscamento, i ricercatori stimano che i prezzi del carbonio dovrebbero raggiungere tra i 33 e i 1.677 dollari per tonnellata di anidride carbonica. Yiwen Zeng, scienziato della conservazione presso la Nanyang Technological University di Singapore e co-autore dello studio, ha affermato in un’email a Mongabay che sebbene il finanziamento del carbonio abbia un ruolo importante, “non sarà sufficiente da solo a proteggere tutte le foreste rimanenti nelle concessioni”.

Il documento di ricerca evidenzia la necessità di un mix più ampio di finanziamenti verdi, inclusi finanziamenti misti, obbligazioni verdi, pagamenti per i servizi ecosistemici e crediti di biodiversità. Matthew Struebig, scienziato della conservazione presso l’Università del Kent nel Regno Unito e non coinvolto nella ricerca, ha affermato che diversi ostacoli normativi devono essere superati per conseguire la conservazione. Molti governi regionali nel Sud-est asiatico richiedono ai titolari di concessioni di sviluppare il terreno per mantenere le loro licenze, il che può farli esitante a proteggere le foreste se ciò comporta il rischio di perdita di territorio.


“Senza una riforma normativa che consenta alle aziende di ricategorizzare le proprie terre, anche il prezzo del carbonio più alto del mondo non convincerà un’azienda a rischiare il proprio possesso territoriale”, ha dichiarato Struebig a Mongabay. Per avere successo nella conservazione, è fondamentale che governi, banche e imprese riformino le politiche di concessione e riallocchino flussi finanziari dannosi, come sussidi agricoli e prestiti per il disboscamento industriale, verso la preservazione delle foreste.

In sintesi, mentre l’opportunità di proteggere le foreste nel Sud-est asiatico attraverso le concessioni commerciali è grande, è necessaria un’azione concertata per affrontare le sfide economiche e regolative esistenti. Gli investimenti in biodiversità e il sostegno a pratiche sostenibili potrebbero rappresentare un cambiamento significativo nella conservazione delle foreste di questa regione vitale.

Per ulteriori informazioni, leggi l’articolo completo di Carolyn Cowan qui.

Immagine di intestazione: Le piantagioni di olio di palma e gomma dominano i paesaggi in molte parti del Sud-est asiatico, come fotografato qui in Thailandia. Immagine di Carolyn Cowan/Mongabay.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: