Mappare rischi e benefici della piantumazione per il clima e la biodiversità.

Importanza della Riforestazione e Afforestazione per la Biodiversità

L’afforestazione e la riforestazione (AR) sono diventate strategie fondamentali nella lotta ai cambiamenti climatici. Questi progetti non solo contribuiscono alla cattura del carbonio, ma possono anche migliorare la biodiversità. Tuttavia, se non pianificati in modo adeguato, possono generare più danni che benefici. Una ricerca recente ha fornito un nuovo metodo per valutare il potenziale di AR nel promuovere sia la conservazione della biodiversità che la sequestrazione del carbonio, esaminando vari biomi presenti nel nostro pianeta.

Secondo lo studio, alcune aree hanno un potenziale superiore rispetto ad altre per l’afforestazione e la riforestazione. Tuttavia, esiste una considerevole variazione anche all’interno degli stessi biomi. Gli esperti mettono in guardia sull’importanza di una pianificazione accurata. È essenziale identificare le migliori aree per questi progetti, specialmente considerando l’impatto sulle comunità locali e sugli ecosistemi già esistenti.

Strategie Efficaci per la Cattura del Carbonio

Un’analisi del 2025 pubblicata su Nature Communications ha rivelato che circa 195 milioni di ettari di terreno sono adatti per la riforestazione, tenendo conto di obiettivi climatici, naturali e sociali. Anche se quest’area è equivalente a quella del Messico, è significativamente inferiore alle stime precedenti.

Un recente studio pubblicato su Environmental Research Letters ha identificato che molte zone interne ai biomi delle foreste tropicali e subtropicali a foglia larga umida sono le più compatibili con gli obiettivi di conservazione della biodiversità e cattura di carbonio. Tuttavia, variazioni significative sono state notate anche all’interno dello stesso bioma, indicando che alcune aree potrebbero non essere adatte per AR.


Il potenziale per la cattura del carbonio è attraente per i progetti di mitigazione dei cambiamenti climatici; però, questi possono presentare rischi per la biodiversità, avverte Pavithra Rangani Wijenayake, ricercatrice presso il National Institute for Environmental Studies in Giappone. È fondamentale localizzare aree adeguate per la riforestazione ed evitare progetti di piantagione massiva che potrebbero danneggiare ecosistemi delicati.

L’afforestazione è definita come la piantumazione di alberi in zone che non hanno avuto vegetazione forestale per almeno 30 anni, mentre la riforestazione si riferisce al ripristino delle foreste in aree che sono state recentemente disboscate. Gli scienziati hanno utilizzato un modello globale di biodiversità chiamato AIM-BIO, che include oltre 8.000 specie per esaminare come le modifiche nell’uso della terra forestale influenzano la biodiversità.

In questo studio, i ricercatori hanno selezionato le specie in base alla loro sensibilità ai cambiamenti nell’uso del suolo forestale. Hanno quindi esaminato la distribuzione delle specie e creato mappe di idoneità degli habitat, valutando dove la compatibilità per la biodiversità coincide con il potenziale di cattura del carbonio.

Le foreste tropicali e subtropicali a foglia larga umida si sono dimostrate le più promettenti per la cattura di carbonio e il supporto alla biodiversità. Ricerche precedenti avevano già suggerito che le soluzioni climatiche naturali possono avere successo a lungo termine solo se sono progettate per sostenere la biodiversità autoctona.

La varietà di biomi presentati ha messo in luce anche problematiche legate ai progetti di AR. In alcuni casi, la piantumazione di alberi in savane tropicali, terreni a cespuglio e praterie potrebbe spostare biodiversità già esistente e interrompere i percorsi naturali di cattura del carbonio.


Il prof. Thomas Crowther, esperto in scienze ambientali, ha commentato che il lavoro offre dettagli utili per l’implementazione di strategie di AR, evidenziando che è fondamentale piantare alberi dove storicamente si trovavano foreste e non in biomi privi di alberi. È essenziale integrare i dati sull’impatto agricolo nei progetti futuri per bilanciare opportunità agricole e esigenze di conservazione.

Questo studio si inserisce in un contesto più ampio di sforzi globali per la salvaguardia della biodiversità, come dimostrato dal lancio del Global Biodiversity Standard (TGBS), un sistema di valutazione che certifica i progetti di gestione del territorio per garantirne la sostenibilità ecologica.

In sintesi, l’afforestazione e la riforestazione possono essere strategie efficaci nella lotta contro i cambiamenti climatici, ma è fondamentale adottare un approccio rigoroso e ben informato. Evitare la piantumazione di specie non native è cruciale per preservare la biodiversità e massimizzare il potenziale di cattura del carbonio.

Fonti:

  • Wijenayake, P. R., et al. (2026). Afforestation and reforestation have varying biodiversity impacts across and within biomes. Environmental Research Letters.
  • Bastin, J.-F., et al. (2019). The global tree restoration potential. Science.
  • Di Sacco, A., et al. (2021). Ten golden rules for reforestation to optimize carbon sequestration, biodiversity recovery and livelihood benefits. Global Change Biology.

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Luigi Salemi: