Mangrovie in Lombardia: sicurezza alimentare per i pescatori grazie alla riforestazione.

Un’iniziativa sostenibile per ripristinare gli habitat dei granchi a Lombok

Sull’isola di Lombok, in Indonesia, le comunità locali che dipendono dalla pesca dei granchi si sono unite per avviare un programma di piantagione di mangrovie. Questa iniziativa ha l’obiettivo di rivitalizzare gli habitat di granchio in crisi. Il sistema adottato è conosciuto come silvofishery, che integra le foreste di mangrovie con l’acquacoltura, aumentando la produttività. Invece di catturare granchi immaturi per una vendita rapida, alcuni pescatori locali hanno cominciato a far crescere i granchi fino all’età adulta accanto alle mangrovie appena piantate, ottenendo un prezzo maggiore e supervisionando una popolazione più sostenibile. Tuttavia, i funzionari locali evidenziano che la mancanza di formazione tecnica ha portato molte iniziative di silvofishery a strutturarsi attraverso tentativi ed errori. L’espansione di questo sistema potrebbe non solo aumentare la piantagione di mangrovie, ma anche migliorare il potere d’acquisto nelle comunità di sussistenza.

I benefici delle mangrovie nella pesca sostenibile

A East Lombok, Jamil, un pescatore di 63 anni, attende al bordo di un laghetto, con un secchio di scarti di pesce e teste di pollo in mano, osservando il comportamento dei granchi. Con la luce del pomeriggio che inizia a svanire, spiega che a quest’ora del giorno i granchi cominciano a diventare attivi e a nutrirsi. Fino a poco tempo fa, i granchi di fango (genere Scylla) erano quasi esclusivamente un prodotto spontaneo in questo villaggio, Sugian. I pescatori utilizzavano trappole per catturarli nei corsi d’acqua e rivenderli ai commercianti, senza alcun incentivo a proteggere i giovani granchi o quelli sottodimensionati.

La situazione è cambiata quando le popolazioni di granchi sono diminuite a causa di una pesca eccessiva, portando a un calo dei guadagni locali in una regione dove molte famiglie faticano a rimanere unite di fronte a pressioni economiche. Le radici delle mangrovie offrono riparo, stabilizzano le temperature e supportano i microorganismi e i nutrienti di cui hanno bisogno i granchi di fango. Questi ultimi, infatti, prosperano in condizioni di acqua torbida e protetta come quelle create dagli ecosistemi di mangrovie.


Lo sviluppo di un modello silvofishery a Sugian è stato motivato dall’urgente bisogno di ripristinare l’ambiente naturale e aumentare la produzione di granchi. Le mangrovie, essendo il loro habitat ideale, hanno spinto i pescatori a piantarle in aree di coltivazione dedicate. Questa pratica non solo aiuta a ripristinare l’ambiente circostante, ma fornisce anche un’opportunità economica più sostenibile per le comunità locali.

L’Indonesia possiede circa 3,3 milioni di ettari di boschi di mangrovie, ma studi mostrano che fino al 40% di queste aree è stato degradato o distrutto, principalmente a causa della pratica della pesca e dell’acquacoltura. Nonostante un impegno governativo a piantare 600.000 ettari di mangrovie entro il 2024, solo una frazione di questo obiettivo è stata raggiunta.

La sfida della formazione degli agricoltori

Il modello di silvofishery rappresenta una risposta a una delle sfide ambientali persistenti in Indonesia: come sostenere i mezzi di sussistenza attraverso l’acquacoltura, una delle cause principali della deforestazione delle mangrovie, mantenendo al contempo gli ecosistemi costieri. Secondo Muslim, capo del dipartimento delle pesche nella provincia di West Nusa Tenggara, è fondamentale mantenere un habitat sano affinché i granchi possano riprendersi.

Recenti ricerche hanno dimostrato che le mangrovie più sane supportano i granchi di fango. Tuttavia, l’accesso limitato ai servizi di estensione e alla formazione tecnica ha lasciato molti agricoltori a improvvisare le loro tecniche di ripristino, affinando i metodi attraverso tentativi ed errori piuttosto che attraverso istruzioni formali. “Questi agricoltori necessitano di guida”, afferma Nurrahman, un agricoltore di pesce a Sugian, poiché senza un supporto adeguato il rischio di fallimento è alto.

La recente riforma del 2014 ha trasferito l’autorità sulle acque costiere dalle amministrazioni distrettuali ai governi provinciali, creando ulteriori complicazioni per gli agricoltori. Questa nuova struttura ha portato a una mancanza di assistenza tecnica, spingendo molti a esplorare strade non sempre fruttuose. Jamil esprime la sua preoccupazione per la mancanza di supporto: “Stiamo imparando da soli. Se falliamo, è una perdita per noi.”


A breve distanza dal laghetto, la moglie di Jamil, Eli Ernawati, seleziona i granchi raccolti per dimensione e destinazione. Alcuni saranno venduti ai commercianti, altri direttamente ai clienti. Nei giorni migliori, afferma, le entrate sono sufficienti per sostenere la famiglia. “Quando eravamo più attivi, potevamo coprire le spese quotidiane”, racconta questa madre di tre figli.

In definitiva, l’iniziativa di piantare mangrovie e gestire la pesca in modo sostenibile rappresenta una speranza per le comunità locali di East Lombok, aiutando a migliorare le loro condizioni di vita mentre si prendono cura dell’ambiente. Esplorando modelli come il silvofishery, la regione ha l’opportunità di costruire un futuro più sostenibile, valorizzando le risorse locali e incentivando un’economia circolare tanto necessaria.

Fonti

  • Food and Agriculture Organization (FAO)
  • YKAN (Yayasan Kehati Alam Nasional)
  • Ministero delle Risorse Marine e della Pesca dell’Indonesia

Queste storie dimostrano che il cambiamento è possibile, e che le comunità locali possono avere un impatto significativo sulla loro economia e sul loro ambiente.

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Luigi Salemi: