Mangrovie e argini: una soluzione efficace per la protezione delle coste.
Grazie alle loro fitte radici sommerse, le foreste di mangrovie danno stabilità alle coste in tutto il mondo, fungendo da un vero e proprio “coltellino svizzero” costiero. Esse sono una nursery per pesci giovani e offrono rifugio a specie importanti sia in acqua che sulla terraferma. Inoltre, fungono da sistema di filtraggio per l’inquinamento, agiscono contro l’erosione e riducono l’impatto delle onde in arrivo. Ma anche il miglior strumento può avere bisogno di supporto. Uno studio pubblicato nei “Proceedings of the National Academy of Sciences” analizza come la combinazione del restauro delle mangrovie con i dighi possa moltiplicare le capacità protettive di questi ecosistemi, specialmente in un contesto di cambiamento climatico che intensifica le tempeste e aumenta il livello del mare.
L’autore principale, Timothy Tiggeloven, idrologo e ricercatore ambientale presso la Vrije Universiteit di Amsterdam, è particolarmente interessato a come gestire le acque in modo efficace, unendo difese naturali (infrastrutture “verdi”) e opere artificiali (infrastrutture “grigie”) come i dighi. Sebbene le mangrovie riducano naturalmente l’altezza e la potenza delle onde, non riescono a fermare completamente l’acqua di una tempesta o di un’inondazione.
Sinergia tra Mangrovie e Dighe
Tiggeloven spiega: “Ecco che si presenta questa sinergia della combinazione. Se hai un digho dietro a una mangrovia, questo impedisce all’acqua di straripare sulla terra. Se hai solo i dighi, essi saranno colpiti dalle onde e si verificherà un superamento. Avere entrambe le soluzioni insieme è in realtà un’idea molto intelligente.”
Per testare questo concetto, Tiggeloven e il suo team hanno sviluppato un modello informatico per valutare dove questa combinazione potrebbe risultare più efficace e come le difese ibride potrebbero comportarsi sotto vari scenari di cambiamento climatico. Il modello ha considerato solo quelle foreste di mangrovie a livello globale attualmente degradate ma ripristinabili. I risultati hanno suggerito che, alle condizioni attuali, questa combinazione potrebbe ridurre i danni da inondazioni e tempeste di circa 800 milioni di dollari ogni anno, proteggendo 140.000 persone in meno.
