Manca dati sul futuro dei tapiro in Malaysia: un’analisi per la Giornata Mondiale del Tapiro.

La Situazione del Tapiro Malese: Una Specie Sottostimata

Il tapiro malese, unica specie di tapiro in Asia, continua a essere un soggetto di studio insufficiente in Malaysia, secondo i ricercatori della Wildlife Conservation Society. Recenti scoperte in Thailandia hanno suggerito che alcuni complessi forestali potrebbero contenere un numero maggiore di tapiri malesi (Tapirus indicus) rispetto a quanto precedentemente stimato. Dall’altra parte del confine, in Malaysia, gli esperti avvertono che questa specie in pericolo di estinzione affronta un futuro incerto. Questo scenario è reso più complesso dalla mancanza di dati robusti sulla popolazione nazionale e da una crisi persistente legata alle trappole per animali. In occasione della Giornata Mondiale del Tapiro, svoltasi il 27 aprile, Mongabay ha chiesto ai ricercatori della WCS Malaysia di spiegare la situazione attuale.

Le stime affidabili del numero di tapiri in Malaysia sono state estremamente rare, con un’informativa pubblicata nel 2012 e un’altra nel 2024. “Fornire cifre nazionali significative e realistiche per una specie di grande mammifero di difficile conteggio rappresenta sempre una sfida, e il tapiro è un esempio perfetto,” ha dichiarato Mark Darmaraj, direttore del WCS in Malaysia, in un’intervista a Mongabay.


Le Difficoltà nel Conteggio dei Tapiri

I tapiri sono notoriamente difficili da contare, poiché, a differenza di un tigre con le sue strisce distintive, questi animali bianco e nero non possiedono segni naturali unici. In passato, i ricercatori sono riusciti a utilizzare i dati di “bycatch” provenienti da trappole fotografiche — immagini di tapiri catturati da telecamere originariamente posizionate per monitorare altre specie. Hanno identificato individui unici grazie a una combinazione di cicatrici, pieghe nel collo e danni alle orecchie, come spiegato da Shariff Mohamad, responsabile della comunicazione scientifica e strategica per il WCS Malaysia.

Mohamad ha fatto presente che, sebbene i modelli statistici odierni siano in grado di stimare la densità della popolazione di specie prive di segni distintivi, la loro applicazione è complessa poiché richiedono un design di indagine che richiede numerose risorse. Di conseguenza, la Malaysia non dispone ancora di una solida base di riferimento nazionale sul numero di tapiri.


Darmaraj ha rivelato che, di recente, il governo malesiano ha fornito una stima nazionale della popolazione di 700-800 individui, ma non è chiaro come siano state elaborate tali cifre. Il tapiro malese, che si trova solo in Malaysia, Indonesia, Thailandia e Myanmar, è in declino negli ultimi decenni, principalmente a causa della perdita di habitat e della cattura mediante trappole. Darmaraj ha riportato che, tra il 2019 e il 2024, i rapporti governativi mostrano che le autorità hanno rimosso oltre 4.300 trappole dalle foreste della Malaysia Peninsulare. “Il numero effettivo di trappole impostate è probabilmente molto più alto delle cifre ufficialmente riportate, poiché molte sarebbero rimaste non rilevate,” ha aggiunto.

Per garantire la sopravvivenza a lungo termine della specie, è essenziale che la Malaysia protegga gli habitat dei tapiri da conversioni in altri usi del territorio, frammentazioni o degradazioni. Anche se esiste un quadro normativo governativo che identifica corridoi ecologici critici da proteggere, l’attuazione continua a essere una sfida. Darmaraj ha suggerito che il finanziamento attraverso meccanismi come i trasferimenti fiscali ecologici (EFT) e i compensi per il carbonio forestale possano fornire agli stati gli incentivi economici necessari per preservare e collegare le foreste naturali, evitando la loro conversione in piantagioni o altri usi commerciali.


La situazione del tapiro malese è rappresentativa di molte specie in via di estinzione, che lottano contro i cambiamenti climatici e la pressione umana. La protezione di queste creature non riguarda solo la loro sopravvivenza, ma anche la salute e l’equilibrio degli ecosistemi in cui vivono. Combattere la crisi delle trappole e promuovere la conservazione degli habitat è fondamentale per garantire un futuro più luminoso per il tapiro e per la biodiversità nella sua interezza.

Fonti ufficiali: Wildlife Conservation Society (WCS), rapporti governativi malesiani, Mongabay.

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Luigi Salemi: