Maltrattava la convivente e la minacciava di morte: condannato a 3 anni
Dopo quasi due anni di minacce e violenze, il 26 maggio 2023 la vittima ha deciso di denunciare il convivente ai carabinieri e di trasferirsi a casa dei propri familiari.
La fine della convivenza non avrebbe però fermato l’uomo, che avrebbe continuato a perseguitare l’ex compagna attraverso messaggi minacciosi e appostamenti davanti all’abitazione dei parenti e nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna.
Alla luce della situazione, il tribunale ha disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi familiari.
La testimonianza della figlia e la sentenza
Nel corso del procedimento è stata ascoltata, con modalità protette, anche la figlia minore della coppia. La bambina avrebbe confermato il clima di tensione, minacce e violenze vissuto dalla madre e dagli altri familiari.
Dopo il rinvio a giudizio, la donna si è costituita parte civile nel processo assistita dall’avvocata Giada Caputo. Al termine del dibattimento, la terza sezione penale del Tribunale di Palermo ha condannato l’imputato a tre anni di reclusione, disponendo inoltre il risarcimento dei danni in favore della vittima.
L’avvocata: “Ha trovato il coraggio di denunciare”
«Ho apprezzato il coraggio e la determinazione di M.O. – ha dichiarato l’avvocata Giada Caputo – che per amore della figlia ha deciso di denunciare il clima di inferno, ribadendo in tribunale tutte le violenze subite in due anni di convivenza. Mi auguro che altre donne vittime di violenza domestica trovino il coraggio di ribellarsi e di denunciare».

