Malattie legate alla muffa: uno studio rivela un rischio sottovalutato.

Minacce Sconosciute: Le Infezioni Fungal Invasive Negli Stati Uniti

NEW YORK (AP) — Un primo studio negli Stati Uniti ha evidenziato che le infezioni da muffe invasive potrebbero rappresentare una minaccia sottovalutata e potenzialmente mortale. I ricercatori hanno individuato circa 450 casi negli ospedali dell’area di Atlanta in un periodo di cinque anni, con un terzo dei pazienti che non è riuscito a sopravvivere.

Questi risultati, pubblicati questa settimana dai Centri statunitensi per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), provengono da un’indagine volta a capire quanto siano comuni queste patologie. È importante notare che non esiste un obbligo per i medici di segnalare tali malattie.


“È la prima volta che abbiamo un dato di questo tipo,” ha commentato il dottor Jeremy Gold del CDC, principale autore dello studio. Comprendere questa situazione è cruciale, poiché il fenomeno potrebbe aumentare nei prossimi anni. L’esposizione alla muffa è un problema ricorrente dopo uragani, inondazioni e altri disastri naturali influenzati dai cambiamenti climatici.

Il dottor Jeffrey Jenks, ricercatore sulle malattie infettive della Duke University, ha concordato sul fatto che la frequenza delle infezioni fungine è destinata ad aumentare a causa dei cambiamenti climatici. In aggiunta, la popolazione anziana in crescita diventa sempre più vulnerabile a queste malattie, secondo Gold.


Le Malattie Funghi Invasive: Rischi e Cause

Le malattie da muffe invasive sono infezioni rare causate da specifiche specie di funghi. La maggior parte delle persone che si contagiano inalano le spore di muffa, ma queste possono entrare nel corpo anche tramite tagli o ferite, o attraverso attrezzature mediche contaminate. Sebbene per la maggior parte delle persone le spore non rappresentino un problema di salute, per alcuni, come le persone anziane, i pazienti oncologici e coloro con sistemi immunitari compromessi, possono rivelarsi letali.

In precedenza, i ricercatori del CDC avevano stimato che oltre 15.000 ricoveri all’anno potessero essere attribuiti a malattie da muffe invasive. Per avere una comprensione più precisa dell’incidenza locale, il team di ricerca ha collaborato con quattro ospedali dell’area di Atlanta e le loro cliniche affiliate, analizzando potenziali casi dal 2020 al 2024.


Inizialmente, sono stati identificati quasi 1.000 casi potenziali, ma il numero è stato ridotto a circa 450 escludendo pazienti che presentavano segni di esposizione ma non soddisfacevano i criteri per la diagnosi di malattia da muffa invasiva. I ricercatori hanno stimato che negli ospedali si potrebbero aspettare 3-5 casi all’anno per ogni 100 posti letto. Tassi più elevati sono stati riscontrati in ospedali accademici di grandi dimensioni che spesso trattano malattie più complesse.

La maggior parte dei pazienti aveva un sistema immunitario compromesso o, in diversi casi, si era indebolita dopo aver contratto il COVID-19. L’esposizione alla muffa può avvenire in ospedali o altre strutture sanitarie, ma lo studio non ha cercato di determinare dove ciascun paziente fosse stato inizialmente esposto.


È difficile generalizzare quanto osservato nell’area di Atlanta per altre parti del paese dove la muffa potrebbe essere un problema maggiore o minore. Tuttavia, fornisce agli amministratori ospedalieri almeno un’idea approssimativa se il numero di casi che osservano sia ciò che ci si aspetterebbe o se si tratti di un focolaio.

Jenks ha definito i risultati dello studio “preziosi”, sottolineando che sarebbe utile avere dati simili provenienti da altre regioni degli Stati Uniti per avere una visione più completa del fenomeno. La crescente incidenza di queste malattie richiede una maggiore attenzione e monitoraggio, specialmente in un contesto climatico in rapido cambiamento.

Fonti ufficiali: CDC, Associated Press.

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Luigi Salemi: