Malaspina, l’allarme di Azione: “A rischio la rieducazione dei minori detenuti”
Riflettori puntati sull’istituto minorile di Palermo dopo le dichiarazioni del Garante regionale, «Giovani detenuti abbandonati al loro destino»
Nuova interrogazione parlamentare di Azione sul carcere minorile di Palermo, a seguito delle ultime dichiarazioni del Garante regionale dei detenuti Anthony De Lisi. Per Roberto Lannino, segretario di Azione Palermo, sul tema Malaspina «il governo mostra un preoccupante disinteresse verso quei giovani che meriterebbero, per Costituzione, un’opportunità di reinserimento, in una città che sia dentro sia fuori dall’istituto sembra abbia già deciso di non concedere loro alcuna speranza».
«Rispondendo ad una nostra interrogazione, il Ministero della Giustizia ritiene che l’organico di Polizia penitenziaria all’interno del carcere Malaspina sia pienamente adeguato», afferma Fabrizio Benzoni, Deputato di Azione. «Le recenti dichiarazioni del Garante, che ci confermano anche l’inagibilità di diverse parti della struttura già denunciata dall’OSAPP, confermano invece l’esistenza di seri problemi di sicurezza a causa dell’assenza di personale, che inevitabilmente rischiano di compromettere la funzione rieducativa della pena. Per tale ragione, Azione depositerà un nuovo atto ispettivo chiedendo al Ministero della Giustizia risposte immediate, l’invio urgente di nuovo personale e interventi di riqualificazione non più differibili».
«All’interno del Malaspina, fino al mese di luglio di quest’anno si sono registrate aggressioni ai danni di due agenti», aggiunge Diana Zingales, Referente del Dipartimento Giustizia di Azione Sicilia. «Se manca il personale, simili episodi di violenza rischiano una reiterazione, con gravi ripercussioni sulla sicurezza di ristretti e Polizia Penitenziaria e disagi nell’espletamento delle ordinarie attività trattamentali».
