Lo scoiattolo artico e il letargo estremo: quando la temperatura corporea scende sotto zero
Durante il letargo, la temperatura corporea dello scoiattolo artico può scendere fino a valori prossimi a meno tre gradi Celsius. È un fenomeno eccezionale per un mammifero: in condizioni normali, la formazione di cristalli di ghiaccio nei tessuti può provocare danni gravi alle cellule.
Lo scoiattolo riesce a tollerare temperature così basse grazie a una complessa regolazione fisiologica. Il suo corpo riduce l’attività metabolica e attraversa fasi di raffreddamento profondo, alternate a periodici risvegli durante i quali la temperatura torna a salire.
È importante chiarire un punto: non si tratta semplicemente di un animale che congela e poi si scongela come farebbe un cubetto di ghiaccio. Il suo organismo mantiene un controllo molto preciso delle condizioni interne e impedisce che il congelamento dei tessuti comprometta le funzioni vitali. Il comportamento è diverso da quello di alcuni anfibi, che possono tollerare il congelamento di una parte dei liquidi corporei.
Perché questa capacità interessa la ricerca
Il letargo permette allo scoiattolo di affrontare periodi in cui il cibo è scarso e le temperature rendono difficile mantenere un metabolismo elevato. Prima dell’inverno, l’animale accumula riserve energetiche che utilizzerà durante la lunga permanenza nella tana.
Gli scienziati studiano questa specie per capire meglio come il corpo protegga le cellule, regoli il metabolismo e gestisca il raffreddamento profondo. Le conoscenze potrebbero contribuire alla ricerca sui meccanismi di protezione dei tessuti e sulla conservazione degli organi, anche se non esistono applicazioni mediche semplici o immediate ricavate direttamente da questo modello animale.
Il cambiamento climatico può influenzare il calendario stagionale, la durata della copertura nevosa e le condizioni degli habitat artici. Per gli animali che dipendono da cicli ambientali molto precisi, variazioni anche relativamente piccole possono avere conseguenze importanti.
Lo scoiattolo terrestre artico rappresenta un esempio straordinario di adattamento. Il suo letargo dimostra che la sopravvivenza non dipende sempre dal mantenere il corpo caldo e attivo: in determinate condizioni, la strategia vincente consiste nel rallentare profondamente le funzioni vitali e attendere che l’ambiente torni favorevole.
