L’impatto delle specie invasive: quanto dolore provocano? Gli studiosi lo stanno misurando.

Nuovo Approccio per Misurare il Benessere Animale in Presenza di Specie Invasive

Un team di ricercatori ha sviluppato un nuovo framework per misurare la sofferenza causata dalle specie invasive, con l’intento di integrare gli standard globali già esistenti riguardanti l’impatto di queste specie sulla biodiversità nativa. I primi casi studio analizzati in tutto il mondo attraverso l’Animal Welfare Impact Classification for Invasion Science (AWICIS) rivelano che la sofferenza provocata da formiche e mosche invasive è stata sistematicamente trascurata.

L’analisi della sofferenza avrà anche il compito di sollecitare i conservazionisti a riflettere su come le gestione possa impattare negativamente sulle stesse specie invasive. Nonostante i risultati del framework AWICIS, è emersa una carenza di ricerche che descrivessero gli impatti sul benessere animale nei paesi a basso reddito. Gli autori sperano che l’adozione del framework AWICIS incoraggi i conservazionisti a registrare la sofferenza in modo più regolare e sistematico.

La Scoperta delle Mosche Vampiro nelle Galápagos

Le mosche vampiro (Philornis downsi) sono state scoperte per la prima volta nelle Isole Galápagos quasi trent’anni dopo il loro presunto arrivo dall’Ecuador continentale negli anni ’60. La loro scoperta è avvenuta per caso nel 1997, quando Birgit Fessl, ecologa degli uccelli, stava facendo un censimento delle specie native nell’isola di Santa Cruz. Rimuovendo un grande nido di un picchio, ha fatto una scoperta inquietante: una nidiata di pulcini, alcuni morti e altri malconci, colpiti dalle mosche vampiro.

Fessl ha spiegato che queste mosche avevano devastato le popolazioni di uccelli in ciascuna delle isole abitate dall’uomo. L’effetto invisibile della sofferenza inflitta è stato reso evidente dai danni che queste specie invasive stavano causando e che spesso passavano inosservati.


Impatti della Sofferenza delle Specie Invasive

Nel mondo sono state introdotte più di 37.000 specie invasive, molte delle quali causano sofferenza. Dalle mosche vampiro che mutilano i pinzoni alle formiche pazze gialle (Anoplolepis gracilipes) che spruzzano acido negli occhi degli uccelli, come i ghiandaia giapponesi (Laniidae), fino ai quoll australiani (Dasyurus) che sanguinano dal naso dopo aver mangiato rospi tossici (Rhinella marina).

Tuttavia, il framework AWICIS, pubblicato a maggio, offre una nuova prospettiva su come quantificare gli impatti delle invasioni biologiche sul benessere animale. Testato su centinaia di esempi di invasioni di uccelli e formiche, il framework ha dimostrato di fornire risultati coerenti. Gli impatti di sofferenza inflitti da specie invasive più piccole sono frequentemente trascurati dai framework esistenti che si concentrano su biodiversità e impatti economici.

I ricercatori Thomas Evans e Michael Mendl hanno progettato AWICIS come un sistema per valutare il benessere animale, il quale considera diversi indicatori indiretti di sofferenza, sia fisica che psicologica, e come questa sofferenza viene inflitta. Il punteggio finale si adatta in base alla fiducia degli studiosi nelle loro valutazioni.

Accettazione e Impatti Sulle Decisioni di Conservazione

Kevin Smith, responsabile del programma della IUCN per le specie invasive e la salute della fauna selvatica, ha sottolineato come AWICIS possa rivelarsi uno strumento praticabile se accolto dalla comunità conservazionistica. Questo nuovo approccio non solo promette di evidenziare la sofferenza degli animali ma incoraggia anche la prevenzione dell’arrivo di specie invasive, un aspetto fondamentale nella conservazione.

Michaël Beaulieu, veterinario e ecologo comportamentale, ha aggiunto che l’importanza immediata di AWICIS risiede nel cambiare la percezione delle relazioni con gli animali selvatici. Molte decisioni di conservazione vengono prese a beneficio delle popolazioni animali, ma non possono prescindere dagli interessi umani.

Fessl ha evidenziato che l’impatto delle mosche vampiro è stato reso evidente grazie a un aumento nella mortalità aviarie, ma il framework AWICIS avrebbe potuto accelerare la consapevolezza sulla situazione. È importante considerare se le misure di conservazione stiano migliorando la situazione o causino ulteriore sofferenza per le stesse specie invasive.

Un Futuro di Responsabilità Etica

AWICIS trasmette un messaggio chiaro: il benessere animale deve essere una priorità anche nelle questioni relative alle specie invasive. Esso sfida le convenzioni esistenti e pone l’accento sull’importanza di misurare e considerare le sofferenze, non solo dal punto di vista ambientale ma anche etico. La ricerca continua a evolversi, con l’obiettivo di migliorare le pratiche di conservazione senza compromettere il benessere dei soggetti coinvolti.

Fonti ufficiali:

  • Evans, T., & Mendl, M. (2026). Quantifying and categorising the animal welfare impacts caused by biological invasions. Nature Communications, 17(1). doi:10.1038/s41467-026-72154-9
  • Bartlett, H., et al. (1995). Advancing the quantitative characterization of farm animal welfare. Proc Biol Sci. Recuperato da PubMed Central.

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Luigi Salemi: