Limitazioni modeste per la flotta di calamari al meeting delle risorse nel Pacifico meridionale.

Limitazioni modeste per la flotta di calamari al meeting delle risorse nel Pacifico meridionale.

L’Unione Europea ha proposto di allineare le regole dell’SPRFMO all’Accordo internazionale sulle misure di stato portuale, rafforzando così la comunicazione tra i paesi per prevenire la pesca illegale. Prima dell’incontro, la ong Global Fishing Watch aveva chiesto di rendere pubbliche le informazioni sulla proprietà delle imbarcazioni, sottolineando che la SPRFMO gestisce quasi un quarto delle acque internazionali.

Il futuro della pesca e la gestione sostenibile

Nonostante l’attesa che la commissione adottasse una strategia di raccolta per lo sgombro jack, questa decisione è stata rinviata. Il principale obiettivo era mantenere la specie nella “Zona Verde di Kobe”, dove non è soggetta a pesca eccessiva.

La regolamentazione della pesca a strascico ha sollevato dibattiti accesi, soprattutto nel mare di Tasmania, dove tale metodo di pesca viene praticato solo dalle imbarcazioni neozelandesi. Greenpeace Aotearoa ha presentato uno studio sui fondali marini, dimostrando l’esistenza di ecosistemi marini vulnerabili che richiedono protezioni specifiche.

Le proposte presentate non hanno soddisfatto pienamente nessuna delle parti presenti. L’atteggiamento di blocco rispetto ad alcune proposte ha messo in evidenza la necessità di continuare il dialogo tra i membri dell’SPRFMO per migliorare la gestione delle risorse marine.

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