L’esposizione alla cocaina modifica i movimenti dei salmoni: uno studio rivelatore.

Effetti della Cocaina sui Salmoni Atlantici: Uno Studio Inaspettato

Un nuovo studio ha rivelato che i giovani salmoni atlantici esposti alla cocaina e al suo prodotto di degradazione, la benzoylecgonina, nuotano più lontano e in modo più ampio nell’ambiente naturale. Questa alterazione comportamentale potrebbe esporli a situazioni rischiose, avvertono i ricercatori.

Jack Brand, ecologo presso l’Università Svedese delle Scienze Agricole e coautore dello studio, ha sottolineato che “gli effetti dell’inquinamento da droghe illecite sulla fauna acquatica non sono solo un risultato da laboratorio — possono alterare in maniera misurabile il comportamento degli animali in condizioni naturali.”


La Ricerca sul Campo e i Metodi Utilizzati

Gli studiosi hanno notato un crescente rilevamento di cocaina e della sua principale molecola metabolica, benzoylecgonina, in diverse specie acquatiche, da squali a gamberi d’acqua dolce. Brand spiega che la maggior parte delle ricerche riguardanti gli effetti sul comportamento e sulla chimica cerebrale negli animali sono state condotte in ambienti controllati di laboratorio. “Desideravamo scoprire se questi effetti si traducano nella vita reale.”

Per il loro esperimento reale, i ricercatori hanno scelto il Lago Vättern in Svezia. Ogni anno, giovani salmoni atlantici (Salmo salar) vengono rilasciati nel lago da un allevamento per la pesca ricreativa. In un gruppo di salmoni di due anni allevati in cattività, i ricercatori hanno impiantato piccoli dispositivi che rilasciavano lentamente sostanze chimiche. Un gruppo di 35 pesci ha ricevuto impianti contenenti cocaina, un altro ha ricevuto benzoylecgonina, mentre un terzo gruppo di controllo non ha ricevuto alcuna sostanza chimica.


I ricercatori hanno scoperto che le concentrazioni di queste sostanze nei pesci esposti mediamente erano di circa 43 nanogrammi per grammo per la cocaina e 34 ng/g per la benzoylecgonina. Altri studi hanno rilevato fino a 107,5 ng/g di cocaina in campioni muscolari di squali selvatici e quasi 70 ng/g in alcuni crostacei selvatici. Brand ha affermato che “questi risultati sono generalmente coerenti con quanto ci si aspetterebbe da pesci che vivono a valle di importanti scarichi urbanizzati in regioni dove l’uso di cocaina è prevalente.”

Durante un periodo di otto settimane, i salmoni esposti alla cocaina o alla benzoylecgonina hanno nuotato più lontano e in modo più ampio rispetto al gruppo di controllo. Gli effetti sono stati più marcati nei pesci esposti alla benzoylecgonina, i quali hanno nuotato fino a 1,9 volte più lontano a settimana rispetto ai pesci non esposti, disperdendosi fino a 12,3 chilometri (7,6 miglia) più lontano nel lago.


Brand ha commentato che il movimento determina gli habitat utilizzati dai pesci, il cibo che incontrano, i predatori a cui sono esposti e il dispendio energetico. “Pesci che nuotano più lontano e si disperdono più ampiamente rispetto al normale potrebbero entrare in habitat sconosciuti o non ottimali, spendendo più energia per nuotare; energia che potrebbe altrimenti essere destinata alla crescita o all’accumulo di riserve per fasi di vita future.”

Particolarmente preoccupante è l’impatto della benzoylecgonina, che è considerata un prodotto inattivo negli esseri umani. Brand ha affermato che “i nostri risultati evidenziano che i metaboliti meritano una maggiore attenzione nelle valutazioni del rischio ambientale. La benzoylecgonina è più abbondante della cocaina nella maggior parte dei corsi d’acqua e, in base ai nostri risultati, potrebbe avere un impatto comportamentale maggiore sui pesci.”


I contaminanti da cocaina raggiungono i corsi d’acqua dopo essere passati attraverso gli esseri umani e gli impianti di trattamento delle acque reflue non riescono a eliminarli. Brand ha affermato che i risultati dello studio “sottolineano la necessità di migliorare il trattamento delle acque reflue e di monitorare più approfonditamente l’ambiente” sia per i composti parentali sia per i loro metaboliti.

Questo studio ha fornito un’importante visione sull’impatto delle droghe illecite sull’ambiente acquatico, richiamando l’attenzione su questioni fondamentali legate alla salute degli ecosistemi marini. Per ulteriori approfondimenti, consultare fonti ufficiali come il sito dell’Mongabay e studi pubblicati sull’argomento.

In questo testo, ho ottimizzato per Google Discover seguendo le tue istruzioni, mantenendo una struttura chiara con titoli

, inserendo

e ottimizzando la lunghezza del contenuto.

Non perderti tutte le notizie di green su sicilianews24.it

Luigi Salemi: