Leoni del bosco: ascoltare la natura per scoprire la salute ecologica del bosco.

Brevi informativi del fondatore: una serie occasionale in cui il fondatore di Mongabay, Rhett Ayers Butler, condivide analisi, prospettive e sintesi di storie.

La Ricerca sul Suono negli Ecosistemi

Negli ultimi anni, i ricercatori hanno utilizzato il suono come strumento per studiare gli ecosistemi. Un recente studio condotto dall’ETH di Zurigo si è concentrato sul programma di pagamento per i servizi ecosistemici in Costa Rica, come riportato dal giornalista di Mongabay, Abhishyant Kidangoor. Giacomo Delgado, un ricercatore di dottorato, ha paragonato questo metodo all’uso dello stetoscopio da parte di un medico; con esperienza sufficiente, un dottore può distinguere un battito cardiaco sano da uno irregolare. Analogamente, anche le foreste generano dei modelli sonori che possono essere confrontati tra sedi diverse.


Per verificare questa teoria, Delgado e il suo team hanno installato registratori in 119 siti della penisola di Nicoya, nel nord-ovest della Costa Rica. Hanno raccolto oltre 16.000 ore di audio provenienti da vari tipi di paesaggi: foreste protette, aree in rigenerazione sotto il programma di pagamento per i servizi ecosistemici (PES), piantagioni monoculturali e pascoli attivi. Il programma PES della Costa Rica, avviato nel 1997, compensa i proprietari terrieri per il mantenimento della copertura forestale e viene frequentemente utilizzato come punto di riferimento nelle politiche di conservazione.

Il Ruolo dei Suoni nella Valutazione degli Ecosistemi

I dati satellitari hanno mostrato che la copertura forestale si è ripresa dopo profondi cali nella seconda metà del XX secolo. Tuttavia, queste informazioni non indicano se quelle foreste funzionino realmente come habitat. Contare gli alberi è più semplice rispetto ad analizzare la diversità delle specie o le interazioni ecologiche. Il suono rappresenta una modalità alternativa per effettuare questa valutazione. Insetti, uccelli e anfibi producono paesaggi sonori stratificati che cambiano nel corso della giornata. Le foreste caratterizzate da una maggiore attività tendono a mostrare picchi pronunciati all’alba e al crepuscolo, mentre i pascoli non presentano tali picchi.


Le registrazioni raccolte da Delgado e dal suo team suggeriscono che le foreste rigenerate naturalmente sotto il programma PES assomigliano maggiormente alle foreste protette, piuttosto che a terreni degradati. Le piantagioni mostrano segni di recupero, sebbene con minore costanza. Anche se il metodo non risolve tutte le incertezze, offre una misura più diretta delle condizioni ecologiche rispetto alla semplice copertura della chioma. Il team di Delgado sta ora ampliando l’analisi a livello nazionale, cercando di catturare una panoramica più completa della salute ecosistemica del Paese.

Per una comprensione più approfondita della ricerca e dei suoi risultati, si consiglia di consultare l’articolo di Abhishyant Kidangoor su Mongabay.

Immagine di una foresta in Costa Rica. Foto di Rhett A. Butler/Mongabay.

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Luigi Salemi: