Legge UE sul clima: obiettivo riduzione emissioni del 90% entro il 2040.

Legge UE sul clima: obiettivo riduzione emissioni del 90% entro il 2040.

Approvati Nuovi Obiettivi Climatici per l’UE

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Gli eurodeputati dell’Unione Europea hanno recentemente approvato, con 413 voti favorevoli, 226 contrari e 12 astensioni, le modifiche alla legge sul clima, introducendo un obiettivo climatico intermedio vincolante per il 2040. Questo obiettivo si traduce in una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas a effetto serra (GES) rispetto ai livelli del 1990. Tale regolamento rappresenta il risultato di un accordo politico con il Consiglio dell’Unione Europea.

Le nuove disposizioni comprendono margini di flessibilità nelle modalità per raggiungere l’obiettivo del 2040. A partire dal 2036, sarà possibile ottenere fino a cinque punti percentuali delle riduzioni nette delle emissioni da crediti internazionali di carbonio di alta qualità, provenienti da paesi partner. In risposta alle richieste del Parlamento, questi crediti dovranno essere utilizzati esclusivamente nei settori non coperti dal sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE (EU ETS) e dovranno provenire da nazioni i cui obiettivi e politiche climatici sono compatibili con quelli stabiliti dall’Accordo di Parigi.

È fondamentale sottolineare che sono state introdotte garanzie per evitare il finanziamento di progetti che vadano contro gli interessi strategici dell’Unione Europea, mantenendo così un approccio coerente e sostenibile nella lotta ai cambiamenti climatici.


Le Novità del Regolamento sul Clima

Il nuovo regolamento prevede anche la possibilità di compensare le emissioni difficili da ridurre nel settore coperto dall’ETS attraverso rimozioni permanenti di carbonio. Inoltre, è stata inclusa una maggiore flessibilità tra vari settori e gli strumenti di riduzione disponibili. Questa flessibilità si propone di ottonere una riduzione dei costi, garantendo al contempo che la transizione verde e la competitività dell’UE procedano in sinergia.

Un altro aspetto importante riguarda l’introduzione dell’ETS2, che riguarderà le emissioni di CO2 provenienti dalla combustione di carburanti negli edifici e nel trasporto stradale. Questa iniziativa, inizialmente prevista per il 2027, è stata rinviata al 2028. La Commissione Europea valuterà i progressi verso l’obiettivo di riduzione ogni due anni, prendendo in considerazione i più recenti dati scientifici e gli sviluppi tecnologici, nonché la situazione competitiva dell’industria europea.

Le tendenze dei prezzi dell’energia e il loro impatto su famiglie e imprese saranno anch’essi tenuti in considerazione, insieme allo stato delle rimozioni nette a livello dell’UE per quanto riguarda il raggiungimento dell’obiettivo del 2040.


Implicazioni per il Futuro e Obblighi Normativi

A seguito di questa revisione normativa, la Commissione sarà in grado di proporre ulteriori modifiche alla legislazione climatica dell’UE. Queste potrebbero includere un aggiornamento dell’obiettivo per il 2040 o l’introduzione di misure aggiuntive per rafforzare il supporto alla competitività, prosperità e coesione sociale all’interno dell’Unione Europea.

Una volta che il Consiglio approverà ufficialmente il testo, questo entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. Va ricordato che la normativa climatica europea stabilisce un obiettivo vincolante di neutralità climatica entro il 2050 per tutti gli Stati membri. Oltre a ciò, si richiede la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile e responsabile dal punto di vista ambientale per l’Unione Europea. Le politiche adottate non solo mirano a proteggere l’ambiente, ma anche a garantire un equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità, rispondendo così alle esigenze di cittadini e imprese.

Fonti ufficiali: Parlament Europeo, Commissione Europea

(ITALPRESS).

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