Legge per agricoltori boliviani: esperti avvertono aumento dell’accaparramento dei terreni.
La Reazione della Società Civile
Un gruppo di 11 associazioni ambientaliste e di sviluppo territoriale ha denunciato la legge, affermando che essa minaccia i diritti territoriali delle comunità indigene e indebolisce le istituzioni agrarie. “Bolivia ha bisogno di politiche che rafforzino lo sviluppo rurale con equità, non di leggi che riducano i diritti”, hanno affermato in una dichiarazione dopo l’approvazione della legge.
Le critiche non riguardano solo gli agricoltori; anche i rappresentanti politici hanno cominciato a sollevare obiezioni legali. Alcuni membri dell’Assemblea Legislativa hanno avviato azioni legali per contestare la legittimità della legge, invocando la mancanza di consultazione con le comunità indigene.
Un Futuro Incerto per i Piccoli Agricoltori
Molti piccoli proprietari vivono su terreni che non sono produttivi e potrebbero non avere l’intenzione o la necessità di convertirli in una classificazione media. Inoltre, si teme che i benefici siano perlopiù riservati ai proprietari di terreni più grandi, i quali potrebbero riqualificare le loro terre “piccole” come “medie” per eludere controlli statali e tasse.
Questa legge non solo potrebbe favorire i grandi proprietari terrieri, ma contribuirebbe anche ad una maggiore frenesia nel mercato delle terre, con il rischio che il fenomeno dell’accaparramento di terre aumenti. Le conseguenze ambientali di tali sviluppi potrebbero essere devastanti, portando a maggiore deforestazione e perdita di biodiversità.
