Le tecniche tradizionali proteggono con successo le cozze nelle Samoa Americane

Un Approccio Innovativo alla Conservazione delle Vongole Giganti in Samoa Americano

Un recente studio ha evidenziato che sull’isola più popolata di Samoa Americano, le protezioni tradizionali basate sui villaggi hanno raggiunto la massima densità di vongole giganti, superando in alcuni casi le zone di divieto di pesca designate a livello federale. Gli autori dello studio suggeriscono che la gestione comunitaria tradizionale potrebbe rappresentare un’alternativa valida alle restrizioni federali, in particolare nelle aree di raccolta delle vongole, rispettando al contempo le pratiche di gestione tradizionali. Le vongole giganti, che crescono lentamente, affrontano minacce legate alla degradazione dell’habitat, al riscaldamento degli oceani, all’inquinamento e alla pesca eccessiva.

Nel 2024, il Servizio Nazionale della Pesca della NOAA ha proposto protezioni per diverse specie di vongole giganti, il che potrebbe portare a un divieto totale di raccolta. Alcuni esperti avvertono che una misura di questo tipo, senza includere le comunità nelle strategie di conservazione, potrebbe incidere negativamente su chi dipende dalla raccolta di queste risorse.

L’Importanza della Gestione Tradizionale

Per le comunità indigene costiere di Samoa Americano, le vongole giganti sono profondamente legate al fa‘a Sāmoa (il modo di vivere samoano) e ai sistemi alimentari locali. Secondo i risultati di uno studio pubblicato su PeerJ, le protezioni basate sui villaggi, come le chiusure di pesca, hanno contribuito a conservare le vongole giganti presenti nei reef corallini poco profondi delle isole. I ricercatori hanno osservato che le densità più elevate di vongole erano localizzate in aree remote e sottoposte a controllo tradizionale, superando in densità le aree di divieto di pesca federali.

Lo studio ha analizzato le tendenze nella popolazione di vongole giganti, le densità e la distribuzione delle specie su sei isole — Tutuila, Aunuʻu, Ofu, Olosega, Taʻū e Muliāva — dal 1994 al 2022. Pur avendo l’isola di Tutuila una popolazione densa di circa 83.5 vongole per ettaro, le isole remote come Taʻū e Muliāva hanno mostrato densità superiori, da 812 a 1.166 per ettaro.


Sull’isola di Tutuila, con diversi tipi di zone di gestione, le aree di sussistenza e quelle remote hanno mostrato le densità più elevate di vongole, seguite dalle aree protette dai villaggi. Le zone di divieto federali presentavano la densità media più bassa di vongole. Dimary Ulberg, un’indigena samoana e manager del programma di gestione della pesca comunitaria, ha sottolineato che “ripristinare la custodia locale e il rispetto per i valori di gestione marittima tradizionali può rafforzare la conservazione degli ecosistemi marini”.

Lo studio suggerisce che potenziare la gestione comunitaria tradizionale può rappresentare un’alternativa reale alle restrizioni federali, specialmente nei luoghi dove le comunità si affidano alla raccolta delle vongole, mantenendo un rispetto per le pratiche tradizionali.

Minacce e Pressioni sulle Vongole Giganti

Le vongole giganti hanno storicamente subito la pressione della raccolta nelle aree vicino alle popolazioni umane, secondo quanto affermato da Marra-Biggs, uno degli autori dello studio. “A differenza delle isole remote, Tutuila, dove il 98% dei residenti vive con accesso a strade e porti, è soggetta a forte pressione di raccolta”.

Le raccolte mirano spesso agli esemplari più grandi, che contribuiscono maggiormente alla riproduzione. Se questi vengono rimossi in eccesso, la popolazione può perdere gran parte del suo potenziale riproduttivo. “Le vongole grandi possono produrre un numero significativamente maggiore di uova rispetto a quelle più piccole”, ha spiegato Marra-Biggs.

Con la crescita della popolazione umana, l’inquinamento terrestre rappresenta anche una crescente minaccia per la qualità dell’habitat delle vongole. “Le vongole sono simili ai coralli: l’inquinamento provoca un aumento della torbidità, che impedisce loro di crescere”, ha aggiunto Domingo Galgo Ochavillo, biologo marino del DMWR.


Gli scienziati esprimono preoccupazione riguardo all’impatto potenziale dell’estrazione mineraria in mare profondo sulle barriere coralline. Nel gennaio 2024, il Servizio Nazionale Oceano della NOAA ha annunciato un progetto volto a mappare le risorse minerarie critiche nella regione.

Perfino le pressioni sociali giocano un ruolo, poiché un divieto generalizzato sulla raccolta delle vongole potrebbe minacciare le pratiche di gestione delle risorse che i villaggi hanno mantenuto per generazioni. “Il divieto proposto non sta realmente aiutando la comunità”, ha affermato Ochavillo.

Le somiglianze tra le diverse specie di vongole complicano ulteriormente la loro identificazione, rendendo difficile distinguere tra le specie locali.

Per un approccio efficace alla conservazione, è fondamentale instaurare una collaborazione tra le comunità e il governo, che rispetti i valori e le pratiche locali. I consigli dei villaggi, composti dai capi, gestiscono le risorse da generazioni e il governo può fornire supporto scientifico e tecnico.

In definitiva, le protezioni basate sui villaggi, che sono spesso più in sintonia con la cultura locale e i valori comunitari, si dimostrano più efficaci nel lungo termine. L’implementazione di sistemi di monitoraggio e formazione può contribuire alla persistenza delle popolazioni di vongole giganti.

Secondo le stime, nel 2024, il Servizio Nazionale della Pesca della NOAA potrebbe includere cinque specie di vongole giganti nell’elenco delle specie minacciate, limitando ulteriormente la raccolta locale. Tuttavia, è cruciale trovare un equilibrio tra le esigenze di conservazione e le pratiche tradizionali di gestione.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare le risorse di NOAA e PeerJ.

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Luigi Salemi: