Le Prime Nazioni riportano il salmone nel fiume Columbia Superiore in Canada.

Le Prime Nazioni riportano il salmone nel fiume Columbia Superiore in Canada.

Il Ritorno dei Salmoni: Iniziative delle Prime Nazioni in Columbia Britannica

Le Prime Nazioni della Columbia Britannica, in Canada occidentale, stanno attivamente lavorando per ripristinare la popolazione di salmoni nel Bacino Superiore del Columbia. Questo sforzo include il rilascio cerimoniale di avannotti di salmone e mira a riannodare le connessioni culturali tra i salmoni e i popoli delle salmoni. In passato, il Fiume Columbia era uno dei fiumi più ricchi di salmoni in Nord America, ma la costruzione della Diga di Grand Coulee, avvenuta senza passaggi per i pesci, ha bloccato il passaggio dei salmoni per una grande parte della lunghezza del fiume.

La perdita di salmoni ha avuto un impatto profondo sulle nazioni e tribù indigene, compromettendo la loro sovranità alimentare e le connessioni culturali. L’iniziativa “Bringing the Salmon Home”, condotta dalle nazioni Secwépemc, Syilx-Okanagan e Ktunaxa, in collaborazione con i governi della Columbia Britannica e del Canada, sta portando avanti la reintroduzione dei salmoni nel Bacino Superiore del Columbia, supportata da studi tecnici che dimostrano la fattibilità del progetto.

Ricerche e Rilasci di Avannotti

A Invermere, Canada, Mark Thomas, capo salmone della Secwépemc per il Bacino Superiore del Columbia, accoglie gruppi di studenti in un tratto del fiume. A fine maggio, la neve è ancora visibile sui picchi lontani. Da cinque mesi, gli studenti delle scuole dei dintorni hanno allevato salmoni sockeye nelle loro aule, osservando come le uova si trasformano in avannotti. Questa mattina, rilasceranno gli avannotti nel fiume, a valle delle sue sorgenti.

“Quando arrivate al fiume, presentatevi all’acqua,” dice Thomas. “Potrete pregare per quello che desiderate, per la vostra famiglia o per i pesci.” La cerimonia inizia con un rituale di purificazione, utilizzando il fumo di juniper e salvia. Una volta pronti, i bambini inviano gli avannotti nella corrente, accompagnati da tamburi e canti tradizionali.


Questa attività, realizzata attraverso il programma “Fish-in-Schools”, è solo una delle molte iniziative guidate dai popoli indigeni per riconnettere i salmoni e le comunità lungo i bacini idrografici. La rianimazione delle popolazioni di salmoni non è solo una questione ecologica, ma è anche fondamentale per la cultura e l’identità delle Prime Nazioni.

Le Sfide della Reintroduzione dei Salmoni

Il compito di reintrodurre i salmoni non è semplice. Prima delle dighe e degli impatti della colonizzazione, i pelagici sockeye e chinook nel Fiume Columbia Superiore erano milioni. Questi salmoni seguono un ciclo di vita complesso, con fasi che passano dall’acqua dolce al mare e di ritorno per riprodursi. La costruzione di diverse dighe negli Stati Uniti e in Canada ha interrotto questo viaggio, rendendo inaccessibili aree cruciali per la riproduzione.

“I salmoni non sono stati dimenticati”, affermano i membri delle Prime Nazioni. I biologi hanno dimostrato che reintrodurre i salmoni è possibile. Rilasci sperimentali di giovanili etichettati nel Bacino Superiore del Columbia hanno mostrato che gli avannotti riescono a muoversi verso il mare. L’anno scorso, due salmoni sockeye rilasciati come giovanili sono tornati a riprodursi, segno che gli sforzi stanno portando risultati incoraggianti.


Per affrontare la sfida, è necessario rilasciare milioni di piccoli salmoni per superare i predatori, il che richiede una significativa espansione delle attuali operazioni di allevamento. Negli ultimi venticinque anni, la nazione Syilx-Okanagan ha avuto successo nel ripristinare le popolazioni di salmoni. Rimuovendo le barriere al passaggio pesci e migliorando l’habitat, la nazione ha ripreso la raccolta di salmoni per gli allevamenti.

Risvegliare le Relazioni Culturali

La reintroduzione dei salmoni rappresenta anche una riscoperta delle relazioni culturali colpite dal colonialismo. Attualmente, programmi come “Salmon Warriors” cercano di educare i giovani riguardo ai salmoni e alle loro tradizioni. Il programma unisce giovani adulti delle tre Prime Nazioni per lavorare sia sul campo che nelle attività di sensibilizzazione.

“Stiamo cercando di sviluppare giovani come guerrieri del salmone, in grado di portare avanti le tradizioni,” spiega Vickie Thomas. Per Mark Thomas, il ritorno dei salmoni rappresenta un modo per rientrare in contatto con la cultura e la lingua, un percorso di guarigione per le regioni colpite dalla perdita di salmoni.

Le storie si intrecciano con le esperienze di vita dei membri delle comunità, rivelando un legame profondo con la natura e un desiderio di ripristinare ciò che è stato perduto. La riproduzione dei salmoni non è solo fondamentale per l’ecologia, ma rappresenta un atto di resilienza e riconnessione culturale.

Le Prime Nazioni e gli scienziati stanno quindi lavorando insieme per garantire che questa antica specie possa tornare a prosperare nel suo habitat naturale.

Fonti:

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